Ieri mattina, lunedì 10 agosto, varie autorità tra cui Arpac, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, sono tornate sulla spiaggia Universo Beach per effettuare rilievi e prelevare campioni. Non solo, anche per scavare in profondità per comprendere la stratificazione del litorale e verificare quanto materiale nuovo vi sia stato aggiunto. Lo riporta Il Mattino.
Le indagini stanno esplorando l'origine e le caratteristiche del materiale usato per il ripascimento della spiaggia, attirando l'attenzione tra i bagnanti che sono stati invitati a lasciare l'area. Uno scavo effettuato ha raggiunto una profondità di circa un metro e venti centimetri, mirato a distinguere la sabbia preesistente da quella aggiunta. Questo rafforza la possibilità di ricostruire i tempi e le modalità dei lavori eseguiti.
Si sta anche cercando di stabilire se esista un collegamento tra la sabbia di Lungomare Marconi e quella usata a Cetara, quest'ultima già investigata nei mesi passati dalla magistratura. La comparazione tra i campioni prelevati dalle due aree sarà cruciale per definire eventuali corrispondenze dei materiali e chiarirne la provenienza. Gli accertamenti sul Lungomare Marconi diventano quindi fondamentali: lo scavo permette di quantificare il materiale depositato e di suddividere stratigraficamente quello originale da quello aggiunto. I risultati delle analisi saranno decisivi per verificare se esista un nesso tra le operazioni a Salerno e Cetara e per dare nuovi spunti alle indagini. Tuttavia, per il momento, si devono attendere gli esiti delle analisi prima di giungere a qualsiasi conclusione.
Questa situazione ha portato il Comune di Salerno a ordinare la chiusura di Universo Beach nelle scorse settimane. L'ordinanza del sindaco Vincenzo De Luca è stata emessa dopo che la ditta Infratech ha riscontrato criticità nei parametri microbiologici della sabbia, superando i valori limite, incluso il livello di Escherichia coli. L'amministrazione, prendendo atto del rischio per la salute pubblica, ha deciso di intervenire direttamente ricorrendo all'ordinanza per garantire la sicurezza dell'area.
Analisi sulla spiaggia di "Universo Beach" a Torrione: rilievi e campioni per comprendere la stratificazione del litorale
Una nuova serie di indagini è in corso presso Universo Beach, focalizzandosi sulla composizione della sabbia utilizzata per la spiaggia di Torrione. È stato scavato un canale per determinare se il materiale sia lo stesso impiegato a Cetara. Ieri mattina, lunedì 10 agosto, varie autorità tra cui Arpac, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, sono tornate sul luogo, supportate da consulenti tecnici del Comune di Salerno. L'obiettivo era non solo effettuare rilievi e prelevare campioni, ma anche scavare in profondità per comprendere la stratificazione del litorale e verificare quanto materiale nuovo vi sia stato aggiunto.Le indagini stanno esplorando l'origine e le caratteristiche del materiale usato per il ripascimento della spiaggia, attirando l'attenzione tra i bagnanti che sono stati invitati a lasciare l'area. Uno scavo effettuato ha raggiunto una profondità di circa un metro e venti centimetri, mirato a distinguere la sabbia preesistente da quella aggiunta. Questo rafforza la possibilità di ricostruire i tempi e le modalità dei lavori eseguiti.
Si sta anche cercando di stabilire se esista un collegamento tra la sabbia di Lungomare Marconi e quella usata a Cetara, quest'ultima già investigata nei mesi passati dalla magistratura. La comparazione tra i campioni prelevati dalle due aree sarà cruciale per definire eventuali corrispondenze dei materiali e chiarirne la provenienza. Gli accertamenti sul Lungomare Marconi diventano quindi fondamentali: lo scavo permette di quantificare il materiale depositato e di suddividere stratigraficamente quello originale da quello aggiunto. I risultati delle analisi saranno decisivi per verificare se esista un nesso tra le operazioni a Salerno e Cetara e per dare nuovi spunti alle indagini. Tuttavia, per il momento, si devono attendere gli esiti delle analisi prima di giungere a qualsiasi conclusione.
Questa situazione ha portato il Comune di Salerno a ordinare la chiusura di Universo Beach nelle scorse settimane. L'ordinanza del sindaco Vincenzo De Luca è stata emessa dopo che la ditta Infratech ha riscontrato criticità nei parametri microbiologici della sabbia, superando i valori limite, incluso il livello di Escherichia coli. L'amministrazione, prendendo atto del rischio per la salute pubblica, ha deciso di intervenire direttamente ricorrendo all'ordinanza per garantire la sicurezza dell'area.

