Le ondate di calore che hanno interessato l’Europa occidentale hanno portato le temperature oltre ogni precedente record. Secondo i dati di Copernicus, infatti, la media registrata tra giugno e luglio è arrivata a 21,62 °C, superando il precedente primato stabilito nel 2022.
Il dato si aggiunge a una stagione già caratterizzata da numerosi primati, tra cui quelli relativi alle temperature marine e alla successione delle ondate di calore, con conseguenze sulla siccità, sugli incendi e sulle emergenze legate alla salute.
«Luglio 2026 ha proseguito nella linea eccezionale che abbiamo visto negli ultimi tre mesi di quest’anno, con temperature record e ondate di calore che hanno colpito diverse parti del mondo, ma in particolare l’Europa occidentale», spiega la dottoressa Samantha Burgess, Responsabile strategica per il clima del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF). «Ora abbiamo un effetto cumulativo: non solo abbiamo avuto diverse ondate di calore che hanno portato a condizioni calde e secche intense, ma abbiamo registrato anche l'assenza di piogge, che ha causato condizioni di siccità in diversi paesi dell'Europa occidentale, con livelli eccezionalmente bassi dei fiumi e un rischio di incendi ai massimi storici».
L’Europa occidentale ha stabilito un nuovo primato storico per il bimestre giugno-luglio, superando il precedente record registrato nel 2022. Giugno 2026 è stato il secondo giugno più caldo mai rilevato a livello globale, alle spalle del 2024, con una temperatura media di 16,56 °C, pari a 1,39 °C in più rispetto alla media stimata per il periodo preindustriale 1850-1900. Nel continente europeo è risultato il secondo giugno più caldo di sempre, dopo quello del 2019. Nell’Europa occidentale, invece, è stato il giugno più caldo mai registrato, superando il precedente record del 2025.
Luglio 2026 si è classificato come il secondo luglio più caldo a livello globale, alla pari con luglio 2024 e dietro soltanto al primato raggiunto nel luglio 2023. In Europa, invece, la temperatura media del mese si è posizionata all’undicesimo posto tra le più alte mai registrate. Il risultato è stato determinato dal forte divario tra il caldo eccezionale dell’Europa occidentale e le temperature inferiori alla media osservate in vaste aree dell’Europa orientale e della Scandinavia. Considerando i dati globali, il 2026 è attualmente il terzo anno più caldo mai registrato, preceduto dal 2024 e dal 2025.
Una parte di questo aumento è associata allo sviluppo di El Niño nel Pacifico equatoriale, che sta favorendo un ulteriore incremento delle temperature delle acque su scala globale. In Europa, le anomalie più marcate sono state rilevate nell’area dell’Atlantico e nel Mediterraneo occidentale. Qui si sono sviluppate diffuse ondate di calore marino, caratterizzate da intensità forte o grave, con conseguenze dirette sulle comunità costiere e sugli ecosistemi marini.
Caldo record in Europa: giugno e luglio 2026 superano il primato del 2022, i dati di Copernicus
L’Europa occidentale ha vissuto un’estate particolarmente rovente. Le ondate di calore che hanno caratterizzato giugno e luglio 2026 hanno reso il bimestre il più caldo mai osservato, con una temperatura media di 21,62 °C, superiore al record precedente. A rilevarlo è il nuovo rapporto di Copernicus, il programma dell’Unione europea dedicato al monitoraggio del clima realizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).Il dato si aggiunge a una stagione già caratterizzata da numerosi primati, tra cui quelli relativi alle temperature marine e alla successione delle ondate di calore, con conseguenze sulla siccità, sugli incendi e sulle emergenze legate alla salute.
«Luglio 2026 ha proseguito nella linea eccezionale che abbiamo visto negli ultimi tre mesi di quest’anno, con temperature record e ondate di calore che hanno colpito diverse parti del mondo, ma in particolare l’Europa occidentale», spiega la dottoressa Samantha Burgess, Responsabile strategica per il clima del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF). «Ora abbiamo un effetto cumulativo: non solo abbiamo avuto diverse ondate di calore che hanno portato a condizioni calde e secche intense, ma abbiamo registrato anche l'assenza di piogge, che ha causato condizioni di siccità in diversi paesi dell'Europa occidentale, con livelli eccezionalmente bassi dei fiumi e un rischio di incendi ai massimi storici».
Cosa mostrano i dati Copernicus su giugno e luglio 2026
Con 21,62 °C, la temperatura media dell’Europa occidentale nel periodo giugno-luglio 2026 è risultata la più elevata mai rilevata, con uno scarto di 2,79 °C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il quadro fornito dal servizio europeo di monitoraggio del clima evidenzia diversi elementi eccezionali.L’Europa occidentale ha stabilito un nuovo primato storico per il bimestre giugno-luglio, superando il precedente record registrato nel 2022. Giugno 2026 è stato il secondo giugno più caldo mai rilevato a livello globale, alle spalle del 2024, con una temperatura media di 16,56 °C, pari a 1,39 °C in più rispetto alla media stimata per il periodo preindustriale 1850-1900. Nel continente europeo è risultato il secondo giugno più caldo di sempre, dopo quello del 2019. Nell’Europa occidentale, invece, è stato il giugno più caldo mai registrato, superando il precedente record del 2025.
Luglio 2026 si è classificato come il secondo luglio più caldo a livello globale, alla pari con luglio 2024 e dietro soltanto al primato raggiunto nel luglio 2023. In Europa, invece, la temperatura media del mese si è posizionata all’undicesimo posto tra le più alte mai registrate. Il risultato è stato determinato dal forte divario tra il caldo eccezionale dell’Europa occidentale e le temperature inferiori alla media osservate in vaste aree dell’Europa orientale e della Scandinavia. Considerando i dati globali, il 2026 è attualmente il terzo anno più caldo mai registrato, preceduto dal 2024 e dal 2025.
Il nuovo record delle temperature marine
Tra i dati più rilevanti emersi dall’analisi di Copernicus c’è anche quello relativo agli oceani. Nel luglio 2026, la temperatura superficiale delle acque oceaniche extrapolari ha raggiunto 20,96 °C, il valore più elevato mai osservato per il mese di luglio. Il precedente record apparteneva al luglio 2023, quando era stata raggiunta una temperatura di 20,89 °C.Una parte di questo aumento è associata allo sviluppo di El Niño nel Pacifico equatoriale, che sta favorendo un ulteriore incremento delle temperature delle acque su scala globale. In Europa, le anomalie più marcate sono state rilevate nell’area dell’Atlantico e nel Mediterraneo occidentale. Qui si sono sviluppate diffuse ondate di calore marino, caratterizzate da intensità forte o grave, con conseguenze dirette sulle comunità costiere e sugli ecosistemi marini.

