Giuliana, una donna di 43 anni moglie di un pentito, è scomparsa lunedì scorso in un comune tra le province di Napoli e Caserta: le ricerche si sono concentrate a Giffoni Valle Piana dove è stata registrata l'ultima traccia del suo cellulare, trasmesso da una cella telefonica del Comune. Lo riporta SalernoToday.
Il passato del marito di Giuliana, Lorenzo Bruzzese, rende la situazione ancora più delicata. In passato un prezioso testimone nei procedimenti contro la 'ndrangheta calabrese, Bruzzese ha sacrificato la sua sicurezza per esporre i crimini del clan Pisano. Nonostante le minacce di morte da parte dei membri del clan, ha continuato a testimoniare anche nel 2023. Per proteggere la loro famiglia, Lorenzo e Giuliana si erano inizialmente nascosti in località segrete prima di lasciare il sistema di protezione testimoni, nel tentativo disperato di condurre una vita normale.
L'allerta è scattata martedì quando Bruzzese si è svegliato trovando il letto vuoto. La sera prima, Giuliana era uscita per comprare sigarette e chiacchierare con amici, ma non è mai rientrata. Il marito ha escluso un allontanamento volontario poiché Giuliana era entusiasta del loro imminente trasferimento in una nuova casa. Non avrebbe mai lasciato i figli né interrotto i contatti con i familiari in Sud America senza spiegazioni.
Le tracce digitali mostrano che il cellulare di Giuliana ha continuato a ricevere messaggi su WhatsApp dai suoi figli fino alla sera del 30 luglio. Sebbene la consegna fossero confermate, non è mai stata ricevuta alcuna risposta prima che il telefono cessasse di funzionare. Le indagini hanno accertato che l'ultima posizione del dispositivo era precisamente Giffoni Valle Piana. Inoltre, l'analisi delle interazioni sui social ha rivelato che Giuliana era in contatto con un uomo apparentemente legato a quella zona.
Ulteriori complicazioni emergono dalla testimonianza dei figli, che ricordano una Mercedes bianca parcheggiata davanti casa la sera della scomparsa. L'auto era occupata da un uomo al posto passeggero e una donna in piedi all'esterno, come in attesa. Questa scena aumenta i timori di un coinvolgimento della criminalità organizzata o di una vecchia minaccia personale subita da Giuliana.
Nel frattempo, Lorenzo Bruzzese sta disperatamente cercando di ritrovare sua moglie attraverso i social media, promettendo persino di diffondere cinquemila volantini pur di avere notizie.
La moglie di un pentito scompare nel nulla: ricerche a Giffoni Valle Piana dove è stata riscontrata l'ultima traccia del cellulare
La misteriosa scomparsa di Giuliana, una donna di 43 anni, avvenuta lunedì scorso in un comune tra le province di Napoli e Caserta, ha gettato un'ombra cupa su una zona del Salernitano. Le ricerche, intensificate tra le vie di Giffoni Valle Piana, si concentrano sull'ultimo segnale registrato dal suo cellulare, trasmesso da una cella telefonica del Comune. Questo dettaglio cruciale sposta l'attenzione delle indagini su una comunità fino a ora estranea alle complicate vicende familiari della donna, ma che potrebbe essere la chiave per risolvere il mistero.Il passato del marito di Giuliana, Lorenzo Bruzzese, rende la situazione ancora più delicata. In passato un prezioso testimone nei procedimenti contro la 'ndrangheta calabrese, Bruzzese ha sacrificato la sua sicurezza per esporre i crimini del clan Pisano. Nonostante le minacce di morte da parte dei membri del clan, ha continuato a testimoniare anche nel 2023. Per proteggere la loro famiglia, Lorenzo e Giuliana si erano inizialmente nascosti in località segrete prima di lasciare il sistema di protezione testimoni, nel tentativo disperato di condurre una vita normale.
L'allerta è scattata martedì quando Bruzzese si è svegliato trovando il letto vuoto. La sera prima, Giuliana era uscita per comprare sigarette e chiacchierare con amici, ma non è mai rientrata. Il marito ha escluso un allontanamento volontario poiché Giuliana era entusiasta del loro imminente trasferimento in una nuova casa. Non avrebbe mai lasciato i figli né interrotto i contatti con i familiari in Sud America senza spiegazioni.
Le tracce digitali mostrano che il cellulare di Giuliana ha continuato a ricevere messaggi su WhatsApp dai suoi figli fino alla sera del 30 luglio. Sebbene la consegna fossero confermate, non è mai stata ricevuta alcuna risposta prima che il telefono cessasse di funzionare. Le indagini hanno accertato che l'ultima posizione del dispositivo era precisamente Giffoni Valle Piana. Inoltre, l'analisi delle interazioni sui social ha rivelato che Giuliana era in contatto con un uomo apparentemente legato a quella zona.
Ulteriori complicazioni emergono dalla testimonianza dei figli, che ricordano una Mercedes bianca parcheggiata davanti casa la sera della scomparsa. L'auto era occupata da un uomo al posto passeggero e una donna in piedi all'esterno, come in attesa. Questa scena aumenta i timori di un coinvolgimento della criminalità organizzata o di una vecchia minaccia personale subita da Giuliana.
Nel frattempo, Lorenzo Bruzzese sta disperatamente cercando di ritrovare sua moglie attraverso i social media, promettendo persino di diffondere cinquemila volantini pur di avere notizie.

