Amianto abbandonato nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno: il sindacato Usb richiesta l'eliminazione del materiale durante il presidio. Lo riporta SalernoToday.
Trenitalia, per quanto riguarda le proprie responsabilità, ha effettuato dei controlli sulla dispersione di microfibre di amianto nell'atmosfera. Il monitoraggio, che ha avuto una durata breve, non ha rivelato problemi. Tuttavia, per il sindacato non è sufficiente: "Un campionamento sporadico fornisce un'idea della situazione in quel momento, ma non è adeguato data la natura del materiale, che richiede misure ben più importanti: in particolare, la rimozione immediata, in sicurezza, del materiale pericoloso e la bonifica del sito". L'Usb critica anche la chiusura del caso che è stata suggerita da una recente comunicazione dell'azienda, dopo la quale sono stati rimossi i blocchi situati nelle prossimità del deposito. Inoltre, lamentano la mancanza di risposte alle loro segnalazioni da parte degli enti istituzionali. "Il nostro obiettivo è far rimuovere quel materiale abbandonato, poiché la salute dei cittadini, degli utenti e dei lavoratori ferroviari è in gioco", afferma l'esecutivo confederale regionale nella nota firmata da Marco Sansone.
Amianto abbandonato nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno: protesta dell'Usb
L'Unione sindacale di base organizza una manifestazione domani mattina di fronte alla stazione ferroviaria di Salerno per richiedere la rimozione del materiale contenente amianto che è stato abbandonato in una zona limitrofa allo scalo. L'evento è in programma per le 10.30 all'entrata principale, in piazza Vittorio Veneto. La segnalazione è stata effettuata dai lavoratori ferroviari di Salerno, come specifica il sindacato in una comunicazione indirizzata alla Questura, con copia inviata a Comune, Prefettura e Rfi. Al centro di questa situazione ci sono strutture edilizie considerate pericolose, lasciate su un terreno privato vicino all'area dei binari e al parcheggio. L'Usb ha anche presentato denunce ad Arpac, Asl, carabinieri e Trenitalia riguardo a questa questione.Trenitalia, per quanto riguarda le proprie responsabilità, ha effettuato dei controlli sulla dispersione di microfibre di amianto nell'atmosfera. Il monitoraggio, che ha avuto una durata breve, non ha rivelato problemi. Tuttavia, per il sindacato non è sufficiente: "Un campionamento sporadico fornisce un'idea della situazione in quel momento, ma non è adeguato data la natura del materiale, che richiede misure ben più importanti: in particolare, la rimozione immediata, in sicurezza, del materiale pericoloso e la bonifica del sito". L'Usb critica anche la chiusura del caso che è stata suggerita da una recente comunicazione dell'azienda, dopo la quale sono stati rimossi i blocchi situati nelle prossimità del deposito. Inoltre, lamentano la mancanza di risposte alle loro segnalazioni da parte degli enti istituzionali. "Il nostro obiettivo è far rimuovere quel materiale abbandonato, poiché la salute dei cittadini, degli utenti e dei lavoratori ferroviari è in gioco", afferma l'esecutivo confederale regionale nella nota firmata da Marco Sansone.

