Persiste l'allerta meteo in Campania. Scatta la proroga per l'avviso diramato ieri, giovedì 25 novembre, dalla Protezione Civile della Campania. Un avviso di allerta meteo arancione e giallo valido dino alle ore 17:59 di oggi, venerdì 26 novembre e prorogato per la giornata di domani, sabato 27.
Allerta meteo in Campania: la situazione del 27 novembre
Stando alle previsioni meteo, l'avviso di allerta meteo è stato prorogato dalle ore 18 di oggi e per le successive 24 ore:- Codice colore giallo sulle zone di allerta 2,4 e 7 (Alto Volturno, Matese, Sannio e Vallo di Diano)
- Codice colore arancione sulla zona di allerta 1,3,5,6 e 8 (Piana Campana, Napoli e Isole, Area Vesuviana, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini, Alto Sele, Piana del Sele, Alto Cilento e Basso Cilento).
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L'allerta
La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo per piogge e temporali che proroga e amplia quello attualmente in vigore di livello Arancione. Dalle ore 18 di oggi, venerdì 26 novembre, fino alle 18 di domani, sabato 27 novembre:
- allerta Arancione sulle zone 1,3,5,6,8 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; costiera Sorrentino-Amalfitana, monti di Sarno e monti Picentini; Fisciano e Alto Sele; Piana Sele e Alto Cilento; Basso Cilento) dove si prevedono "Precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, puntualmente di moderata o forte intensità. Venti forti sud-occidentali con possibili raffiche nei temporali.Mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte". Temporali anche forti che potrebbero dare luogo ad un dissesto idrogeologico diffuso anche con instabilità di versante, anche profonda, frane e colate rapide di fango.
- allerta Gialla su tutto il resto della Campania dove si prevedono precipitazioni sparse, rovesci e temporali, anche intensi, associati a raffiche di vento.
- Di verificare il regolare funzionamento del reticolo idrografico e dei sistemi di raccolta e allontanamento delle acque piovane.
- Di controllare le aree a rischio frana, individuate nei p.s.a.i. dalle autorità di bacino e dei pendii soggetti a fenomeni di erosione e le zone sottostanti i versanti per la possibilità di trasporto a valle di materiali solidi, per effetto di ruscellamenti superficiali.
- Di monitorare le aree alluvionali ed i corsi d’acqua che attraversano il proprio territorio con particolare riguardo ai punti singolari (ponti, aree golenali, restringimenti dell’alveo e alveo-strada, ecc.).
- Di prestare attenzione alle zone depresse, ai sottopassi stradali, ai luoghi della rete stradale prossimi ad impluvi, canali e corsi d’acqua soggetti ad esondazione.
- Di prestare attenzione a tutte le strutture soggette alle sollecitazioni dei venti (pali della pubblica illuminazione, strutture provvisorie, gazebo, ecc.) e le aree alberate del verde pubblico.
- Di segnalare con ogni utile dispositivo, sulle zone montuose, la riduzione di visibilità sulla rete stradale di propria competenza.

