Il concerto di Alex Britti, svoltosi domenica 9 agosto, a Sanza ha incantato la città e seimila fans. Il calore del blues, la leggerezza del pop e la sensibilità del cantautorato con la chitarra sempre al centro.
Il concerto di Alex Britti di domenica 9 agosto a Sanza, al Festival dell’Accoglienza, rimarrà un’esperienza indimenticabile per le migliaia di persone arrivate da ogni parte d’Italia per ascoltare la sua straordinaria chitarra.
Un concerto nell’ambito del BRITTINTOUR ’26 dove la chitarra tra le mani di Britti non è stata un semplice virtuosismo, tra tecnica, velocità, precisione e una padronanza dello strumento impressionante, ma un viaggio nelle emozioni e nella profondità ella musica e dell'emozione. Poi l'energia di tutta la band, dall’incredibile batteria al basso, alle tastiere, alle vocalist. Un palco strepitoso di grandissimi musicisti.
Insomma il concerto in villa comunale per oltre seimila fans ha dato conferma che Alex Britti non è soltanto un cantautore che suona la chitarra, ma è, prima di tutto, un musicista di grande livello. La chitarra non sembra mai un esercizio di bravura fine a se stesso: diventa voce, ritmo, dialogo. E quando questa energia si unisce alla band e al rapporto con il pubblico, il concerto prende vita in modo autentico, diretto, quasi istintivo.
Un concerto pop-rock ma con tanto blues dove è stato lasciato libero il sacro spazio alla chitarra di Britti e arrangiamenti live, alternando momenti più ritmati con brani come La Vasca, 7000 Caffè, Mi Piaci, e poi quelli più cantautorali come: Oggi Sono Io, Gelido, Una su 1.000.000. Una magnifica serata che ha dato la possibilità anche ad alcuni alunni della Scuola primaria Statale di incontrare Britti e cantare con lui alcuni successi della sua straordinaria carriera.
“A noi ne piace o blues”: Alex Britti incanta Sanza e 6mila fans arrivati da ogni parte d'Italia
Il calore del blues, la leggerezza del pop e la sensibilità del cantautorato con la chitarra sempre al centro. Alex Britti è tutto questo. Ci sono concerti in cui ascolti un artista, e poi ci sono concerti in cui ti ricordi perché la musica dal vivo ha qualcosa di unico.Il concerto di Alex Britti di domenica 9 agosto a Sanza, al Festival dell’Accoglienza, rimarrà un’esperienza indimenticabile per le migliaia di persone arrivate da ogni parte d’Italia per ascoltare la sua straordinaria chitarra.
Un concerto nell’ambito del BRITTINTOUR ’26 dove la chitarra tra le mani di Britti non è stata un semplice virtuosismo, tra tecnica, velocità, precisione e una padronanza dello strumento impressionante, ma un viaggio nelle emozioni e nella profondità ella musica e dell'emozione. Poi l'energia di tutta la band, dall’incredibile batteria al basso, alle tastiere, alle vocalist. Un palco strepitoso di grandissimi musicisti.
Insomma il concerto in villa comunale per oltre seimila fans ha dato conferma che Alex Britti non è soltanto un cantautore che suona la chitarra, ma è, prima di tutto, un musicista di grande livello. La chitarra non sembra mai un esercizio di bravura fine a se stesso: diventa voce, ritmo, dialogo. E quando questa energia si unisce alla band e al rapporto con il pubblico, il concerto prende vita in modo autentico, diretto, quasi istintivo.
Un concerto pop-rock ma con tanto blues dove è stato lasciato libero il sacro spazio alla chitarra di Britti e arrangiamenti live, alternando momenti più ritmati con brani come La Vasca, 7000 Caffè, Mi Piaci, e poi quelli più cantautorali come: Oggi Sono Io, Gelido, Una su 1.000.000. Una magnifica serata che ha dato la possibilità anche ad alcuni alunni della Scuola primaria Statale di incontrare Britti e cantare con lui alcuni successi della sua straordinaria carriera.

