AGROPOLI. Non riesce ad ingravidare le bufale, bufalo “condannato”. La singolare sentenza arriva dalla Corte d’Appello di Salerno e fa riferimento ad una vicenda iniziata alla fine degli anni ’80.
Come racconta il portale InfoCilento, il titolare di un’azienda sita tra Agropoli e Capaccio, acquistò un bufalo dall’azienda Improsta. Quest’ultimo sarebbe dovuto servire per ingravidare la mandria di 63 bufale in suo possesso. Trascorsi alcuni mesi, però, nessun animale risultò incinta.
Per questo i giudici hanno espresso la loro sentenza: l’azienda acquirente ha avuto ragione a rivolgersi al Tribunale.

