Nel bacino del fiume Testene, ad Agropoli, si torna a discutere della coesistenza tra opere di sistemazione idrogeologica e tutela della fauna selvatica. Alcune immagini diffuse dall’attivista ambientale Gerardo Scotti mostrano una situazione definita preoccupante: nel canale adiacente al corso d’acqua, riconosciuto da tempo come uno degli habitat locali della lontra, si sarebbe formato un consistente deposito di sedimenti fangosi accompagnato da rifiuti di varia natura.
Agropoli, interventi sul Testene e rischio per la lontra
La lontra, considerata un mammifero raro in molte aree della penisola e presente nel Cilento solo in contesti fluviali particolarmente equilibrati, necessita di ambienti incontaminati, silenziosi e sufficientemente protetti. La presenza di fanghiglia, scarti e oggetti abbandonati compromette non solo la qualità dell’acqua
, ma anche la percorribilità dei canali e la disponibilità di prede, fattori essenziali per la sopravvivenza dell’animale. Alcune testimonianze raccolte in zona fanno riferimento a un peggioramento progressivo delle condizioni del tratto interessato dopo alcuni interventi di regimazione dell’alveo.
Secondo quanto segnalato, le
operazioni di sistemazione avrebbero modificato la circolazione dell’acqua e favorito l’accumulo di residui nel tratto del canale maggiormente frequentato dalla lontra. La presenza di materiale artificiale, in particolare plastica e rifiuti di piccole dimensioni, indica inoltre un problema ulteriore: la scarsa vigilanza sulla corretta gestione e manutenzione dell’area.
Il caso riapre un tema ricorrente
nei territori con corsi d’acqua di dimensioni ridotte ma di alto valore ecologico: conciliare la prevenzione del rischio idrogeologico con la salvaguardia delle specie rare. L’obiettivo è evitare, da un lato, il verificarsi di esondazioni o cedimenti degli argini, dall’altro la compromissione degli ecosistemi fluviali già fragili. In molte zone rurali,
infatti, la lontra rappresenta un indicatore biologico: dove sopravvive, significa che il corso d’acqua è in condizioni accettabili; la sua scomparsa segnala un deterioramento ambientale significativo.