Cane aggredito e morto ad Agropoli: l’associazione Karuna chiede interventi urgenti al Comune e denuncia criticità strutturali nella gestione del randagismo. Lo riporta InfoCilento.
Agropoli, cane ucciso da un branco: Karuna chiede interventi immediati
Un nuovo episodio di violenza ai danni di un animale riporta al centro dell’attenzione il tema del randagismo ad Agropoli. In via Frascinelle un cane maschio, sprovvisto di microchip, è stato assalito da più cani. Soccorso in condizioni gravissime e trasferito d’urgenza in una struttura dell’ASL, l’animale non è sopravvissuto.
L’associazione Karuna, aderente al Progetto Vegan, ha trasmesso una segnalazione ufficiale al sindaco, alla Polizia Municipale e all’azienda sanitaria competente. Per gli attivisti non si tratta di un caso isolato, ma del segnale di una criticità strutturale nella gestione e nel monitoraggio del territorio.
Obblighi e responsabilità degli enti
Nel documento inviato alle autorità viene richiamata la funzione del primo cittadino quale autorità sanitaria locale, con compiti di tutela della salute pubblica e della sicurezza urbana, come previsto dal Decreto Legislativo 267/2000. Vengono inoltre citate la Legge 281/1991 e le disposizioni regionali campane, che attribuiscono ai Comuni precisi doveri in materia di prevenzione del randagismo e controllo sulla corretta custodia degli animali.
Secondo l’associazione, eventuali omissioni nei controlli potrebbero comportare profili di responsabilità sia penale sia civile, oltre a configurare un’inerzia amministrativa nell’utilizzo dei fondi destinati a tali finalità.
Il censimento mai partito
Tra le questioni sollevate figura il censimento “porta a porta” degli animali d’affezione, più volte annunciato ma, secondo Karuna, mai concretamente avviato. Gli attivisti hanno quindi richiesto formalmente copia degli atti di approvazione del progetto, il cronoprogramma previsto e un report dettagliato sulle verifiche svolte nell’ultimo anno in merito a microchip e corretta detenzione.
Le richieste urgenti
L’associazione domanda anche dati aggiornati sul numero di sterilizzazioni effettuate dall’ASL negli ultimi due anni e sollecita l’adozione di un piano straordinario per prevenire ulteriori aggressioni. Viene inoltre chiesto se siano in corso accertamenti per risalire ai proprietari dei cani coinvolti nell’attacco di via Frascinelle.
La richiesta di riscontro, inoltrata ai sensi della Legge 241/1990, prevede un termine di 30 giorni. Nella nota conclusiva si ribadisce che sicurezza pubblica e tutela degli animali rappresentano obblighi normativi e responsabilità istituzionali che richiedono interventi concreti e non più rinviabili.

