Il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, ha presentato denuncia all’autorità giudiziaria chiedendo di fare chiarezza sul caso dell’inquinamento delle acque in Campania. L’iniziativa arriva dopo la richiesta urgente inviata dalla Regione Campania alle Asl per avviare verifiche integrate sul fronte sanitario, ambientale, veterinario e della filiera.
Acque sotterranee contaminate in Campania: il sindaco di Angri presenta denuncia
La comunicazione regionale riguarda la valutazione del rischio ambiente-salute dopo il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per tricloroetilene e tetracloroetilene nelle acque sotterranee di diversi territori campani. Tra le aree interessate figura anche la provincia di Salerno, dove il tema ha acceso l’attenzione degli amministratori locali.
Lo studio dell’Università Federico II
Come riportato da Salerno Today alla base della vicenda ci sono i campioni analizzati dall’Università Federico II di Napoli. Lo studio avrebbe evidenziato il superamento dei limiti di legge per sostanze pericolose come tricloroetilene, indicato anche come Tce, e tetracloroetilene, noto come Pce, nelle falde acquifere. Proprio sulla scorta di questi elementi, la Regione ha chiesto alle Asl di attivare controlli e approfondimenti mirati.
La denuncia del sindaco Ferraioli
In questo contesto, il primo cittadino di Angri ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria. La denuncia punta a sollecitare verifiche e accertamenti sulla situazione delle acque e sui possibili effetti per la popolazione. Ferraioli chiede in particolare che venga approfondito l’eventuale nesso tra le acque inquinate e l’aumento dei tumori nella città di Angri, come indicato nella querela presentata.

