Il taglio delle accise sui carburanti non si fermerà alla scadenza prefissata del 6 giugno. A confermare la proroga, con un annuncio a sorpresa, è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intercettato dai cronisti nel Transatlantico della Camera. Il titolare del MEF ha chiarito la strategia del governo per garantire la continuità dello sconto alla pompa senza dover ricorrere a complessi passaggi parlamentari: «Interverremo ma non servirà un decreto legge, basterà un decreto ministeriale».
Parallelamente al dossier carburanti, l'esecutivo è chiamato a sciogliere il nodo legato all'utilizzo degli spazi di flessibilità fiscale accordati da Bruxelles. Secondo quanto precisato dal vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, queste risorse dovrebbero essere vincolate al sostegno della transizione energetica e delle rinnovabili.
Il piano d'azione del governo si articolerà su tre punti principali:
Accise, Giorgetti annuncia la proroga dello sconto sui carburanti
L'intervento non graverà sui capitoli di bilancio tradizionali né utilizzerà, almeno in questa prima fase, i margini di flessibilità concessi dall'Unione Europea. Per finanziare la misura, il ministero attingerà direttamente all'extragettito fiscale derivante dall'aumento dei prezzi di benzina e diesel registrato nelle ultime settimane, sfruttando quello che lo stesso Giorgetti ha definito un «noto meccanismo» di compensazione. Resta tuttavia ancora aperta l'incognita sulla durata temporale del nuovo provvedimento, su cui il ministro non ha voluto fornire scadenze precise.Parallelamente al dossier carburanti, l'esecutivo è chiamato a sciogliere il nodo legato all'utilizzo degli spazi di flessibilità fiscale accordati da Bruxelles. Secondo quanto precisato dal vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, queste risorse dovrebbero essere vincolate al sostegno della transizione energetica e delle rinnovabili.
Il piano d'azione del governo si articolerà su tre punti principali:
- Valutazione prudente: Lo spazio di manovra concesso non è illimitato e richiederà una selezione rigorosa dei beneficiari. «Valuteremo con calma perché lo spazio non è esagerato, non possiamo permetterci di sbagliare», ha precisato il ministro.
- Target mirato: Le risorse saranno indirizzate in modo selettivo verso le famiglie e le imprese considerate «più meritevoli» e colpite dai rincari.
- Spostamento dei fondi: Non si esclude la possibilità di rimodulare i capitoli di spesa originariamente destinati agli investimenti per rifanziare i bonus in bolletta e il blocco delle accise, sfruttando ogni margine normativo che sarà definito nei prossimi Consigli Europei.

