Il cielo di fine luglio torna a offrire uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di astronomia. Nella notte tra 30 e 31 luglio, lo sciame meteorico delle Delta Aquaridi meridionali raggiungerà il picco di attività, regalando la possibilità di osservare nuove scie luminose nel cielo estivo.
In condizioni ideali, il fenomeno potrebbe produrre tra 20 e 25 meteore all’ora, generate con ogni probabilità dai frammenti della cometa 96P/Machholz. In Italia, però, lo spettacolo sarà meno intenso rispetto al potenziale massimo previsto.
Quando osservare le meteore
Per chi vorrà tentare l’osservazione, il momento migliore inizierà intorno alle 23.30. La finestra resterà aperta per tutta la notte, con maggiori possibilità di avvistamento dopo la mezzanotte e fino alle ore che precedono l’alba.
Gli esperti ricordano però che, dal nostro Paese, il numero di meteore visibili potrebbe risultare ridotto. La costellazione da cui sembrano irradiarsi le Delta Aquaridi non raggiungerà infatti un’altezza particolarmente favorevole nel cielo italiano.
La Luna quasi piena complica lo spettacolo
L’appuntamento astronomico non richiede telescopi né binocoli: le meteore possono essere osservate a occhio nudo. Quest’anno, tuttavia, ci sarà un ostacolo importante.
La Luna sarà quasi piena, con una superficie illuminata al 98%. Il suo chiarore renderà più difficile distinguere le scie meno luminose, che sono spesso le più frequenti nello sciame delle Delta Aquaridi.
Dove guardare e come prepararsi
Per aumentare le possibilità di osservazione, il consiglio è scegliere luoghi lontani dall’inquinamento luminoso, preferibilmente in aree buie e aperte.
Meglio evitare di fissare un punto preciso del cielo e lasciare allo sguardo un campo visivo ampio. Può essere utile anche posizionarsi in modo da avere la Luna alle spalle, magari schermata da un edificio, da un albero o da un rilievo naturale.
Il picco non finisce in una sola notte
A differenza di altri fenomeni più concentrati, le Delta Aquaridi hanno un picco piuttosto esteso. Questo significa che sarà possibile tentare l’osservazione anche nei giorni immediatamente precedenti e successivi alla notte principale.
Nonostante la Luna renda lo spettacolo meno favorevole, il cielo estivo conserva comunque il suo fascino: con un po’ di pazienza, buio e fortuna, qualche scia luminosa potrebbe attraversare la notte.

