La Rete Ferroviaria Italiana ha risposto alla richiesta del Coordinamento PSI del Golfo di Policastro, inviata un mese fa, affermando che il servizio di facchinaggio non è più disponibile in nessuna stazione della rete nazionale non solo presso quella di Sapri e non ci sono piani per la sua reintroduzione. I socialisti considerano questa motivazione insoddisfacente. Lo riporta SalernoToday.
Secondo Gianfrancesco Caputo, coordinatore del PSI, la risposta è puramente burocratica e non affronta il cuore del problema. In una nota di replica, il PSI ha evidenziato l'importanza della stazione come nodo strategico per la mobilità del Cilento, del Golfo di Policastro e dell'alta Calabria. Caputo sottolinea che la stazione è utilizzata quotidianamente da anziani, persone con disabilità, famiglie con bambini e turisti estivi che trovano difficoltà nel gestire i bagagli. Il PSI suggerisce che siano possibili accordi con enti locali o operatori autorizzati per garantire assistenza ai viaggiatori. Il partito intende portare la questione davanti alle autorità competenti, coinvolgendo i rappresentanti istituzionali del territorio. Difendere una stazione significa, secondo Caputo, non solo chiedere più fermate dell'Alta Velocità, ma anche pretendere servizi efficienti e attenzione verso le persone.
Stazione di Sapri, nessun servizio di facchinaggio e il Psi insiste: "Da RFI una risposta burocratica"
Il servizio di facchinaggio presso la stazione di Sapri non è più disponibile e non ci sono piani per la sua reintroduzione. Il PSI del Golfo di Policastro ha inviato un mese fa una richiesta, oggi arriva la risposta della Rete Ferroviaria Italiana che afferma che in nessuna stazione della rete nazionale è presente.Secondo Gianfrancesco Caputo, coordinatore del PSI, la risposta è puramente burocratica e non affronta il cuore del problema. In una nota di replica, il PSI ha evidenziato l'importanza della stazione come nodo strategico per la mobilità del Cilento, del Golfo di Policastro e dell'alta Calabria. Caputo sottolinea che la stazione è utilizzata quotidianamente da anziani, persone con disabilità, famiglie con bambini e turisti estivi che trovano difficoltà nel gestire i bagagli. Il PSI suggerisce che siano possibili accordi con enti locali o operatori autorizzati per garantire assistenza ai viaggiatori. Il partito intende portare la questione davanti alle autorità competenti, coinvolgendo i rappresentanti istituzionali del territorio. Difendere una stazione significa, secondo Caputo, non solo chiedere più fermate dell'Alta Velocità, ma anche pretendere servizi efficienti e attenzione verso le persone.

