Un grave atto di sabotaggio ai danni delle infrastrutture ferroviarie meridionali ha rischiato di trasformarsi in una tragedia assistenziale per una giovane famiglia calabrese. Un neonato di appena un mese di vita, in viaggio con i genitori verso l'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma per un delicatissimo e urgente controllo specialistico fissato da tempo, è rimasto intrappolato nella notte all'interno di un convoglio Intercity Notte, bloccato nella stazione di Sapri a causa della totale paralisi della circolazione tra Campania e Calabria.
Dietro i pesantissimi disagi che hanno messo in ginocchio i trasporti del Mezzogiorno si nasconde un'ombra inquietante. Il blocco totale della linea tirrenica, le cui ripercussioni hanno paralizzato per ore l'intera dorsale Battipaglia-Paola, è stato causato dal taglio doloso e coordinato di diversi cavi in fibra ottica che gestiscono i delicati sistemi di sicurezza e segnalamento ferroviario di Rete Ferroviaria Italiana.
Secondo i primi rilievi investigativi, i sabotatori avrebbero agito simultaneamente nell'oscurità colpendo sia la tratta tirrenica calabrese, nel segmento compreso tra San Lucido e Longobardi, sia la linea jonica tra i comuni di Cutro e Isola di Capo Rizzuto. Le forze dell'ordine e i tecnici della ferrovia sono al lavoro per raccogliere elementi utili a identificare gli autori del raid, mentre la circolazione è ripartita solo a tarda mattinata tra pesanti ritardi e cancellazioni.
Sabotaggio dei treni: neonato bloccato a Sapri
La macchina dei soccorsi e della solidarietà istituzionale è scattata alle prime luci dell'alba, intorno alle ore 7:30, quando la Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile ha lanciato l'allarme mobilitando i volontari e gli agenti della Polfer. Sul posto è intervenuto immediatamente il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, che ha preso a cuore il caso e ha coordinato un piano d'emergenza stradale per battere il tempo e garantire il diritto alla salute del piccolissimo passeggero. Grazie alla pronta mobilitazione di un'autofficina locale, il primo cittadino ha reperito e messo a disposizione della famiglia un'autovettura privata, permettendo al neonato e ai genitori di superare il blocco ferroviario tramite un trasferimento d'urgenza su gomma fino alla stazione di Salerno, nodo ferroviario dal quale i tre hanno potuto finalmente imbarcarsi su un treno veloce in direzione della Capitale.Dietro i pesantissimi disagi che hanno messo in ginocchio i trasporti del Mezzogiorno si nasconde un'ombra inquietante. Il blocco totale della linea tirrenica, le cui ripercussioni hanno paralizzato per ore l'intera dorsale Battipaglia-Paola, è stato causato dal taglio doloso e coordinato di diversi cavi in fibra ottica che gestiscono i delicati sistemi di sicurezza e segnalamento ferroviario di Rete Ferroviaria Italiana.
Secondo i primi rilievi investigativi, i sabotatori avrebbero agito simultaneamente nell'oscurità colpendo sia la tratta tirrenica calabrese, nel segmento compreso tra San Lucido e Longobardi, sia la linea jonica tra i comuni di Cutro e Isola di Capo Rizzuto. Le forze dell'ordine e i tecnici della ferrovia sono al lavoro per raccogliere elementi utili a identificare gli autori del raid, mentre la circolazione è ripartita solo a tarda mattinata tra pesanti ritardi e cancellazioni.

