Lucio Battisti è l'emblema della musica leggera italiana, e le sue canzoni sono immortali anche dopo oltre 20 anni dalla sua morte, avvenuta il 9 settembre del 1998. Un'icona e un modello da imitare, ma assolutamente ineguagliabile.
Il 9 settembre del 1998 ci lasciava Lucio Battisti
Lucio Battisti fu un
autodidatta, e da autodidatta scoprì la
chitarra, contaminando il
pop nazionale con la musica nera e il
rock americano che stava arrivando in Italia in quegli anni.
Dopo le prime apparizioni a
Milano con la band "I campioni", incontrò il paroliere
Giulio Repetti, in arte
Mogol, e con lui iniziò un lungo sodalizio, il più prolifico nella storia della musica italiana.
I successi
Alcune delle sue canzoni sono ancora nella storia della musica:
Emozioni,
Balla linda,
Non è Francesca,
Acqua azzurra acqua chiara,
La canzone del sole, che per oltre un decennio lo proiettarono ai vertici delle classifiche.
L'ultima fase artistica, dopo la separazione da Mogol, fu segnata dalla collaborazione con il poeta Pasquale Panella, la cui poetica ermetica influenzò album come
Don Giovanni ed
Hegel, non toccati dallo stesso successo dei precedenti.