La Campania si impone come capofila mondiale dell'aviazione civile grazie al rivoluzionario progetto del WindRunner, il colossale velivolo destinato a diventare l'aereo più grande del mondo.
L'ufficialità è arrivata con la firma del protocollo d'intesa tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e la multinazionale statunitense Radia, che ha scelto la filiera aerospaziale campana come pilastro realizzativo di un gigante lungo 108 metri e con una stiva sei volte superiore ai normali cargo commerciali.
I primi contratti strategici vedono già in prima linea le eccellenze napoletane: la Magnaghi Aeronautica si occuperà della progettazione e realizzazione dei complessi sistemi di atterraggio e dei carrelli, mentre i colossi Atitech e Leonardo metteranno a disposizione le proprie competenze per i segmenti strutturali e le future attività di revisione.
L'ufficialità è arrivata con la firma del protocollo d'intesa tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e la multinazionale statunitense Radia, che ha scelto la filiera aerospaziale campana come pilastro realizzativo di un gigante lungo 108 metri e con una stiva sei volte superiore ai normali cargo commerciali.
Volo record per la Campania: a Napoli la costruzione del WindRunner
La nascita di Radia Italia, affidata alla guida dell'esperto manager Giuseppe Giordo, sposta il baricentro dell'ingegneria aerospaziale direttamente all'ombra del Vesuvio. Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale Campano, ha confermato che l'opera valorizzerà l'eccellenza tecnologica del territorio, garantendo commesse di altissimo impatto finanziario.I primi contratti strategici vedono già in prima linea le eccellenze napoletane: la Magnaghi Aeronautica si occuperà della progettazione e realizzazione dei complessi sistemi di atterraggio e dei carrelli, mentre i colossi Atitech e Leonardo metteranno a disposizione le proprie competenze per i segmenti strutturali e le future attività di revisione.

