Condanna in arrivo per
Vittorio Cecchi Gori: confermata dalla Cassazione la condanna a 5 anni e 6 mesi di reclusione in
relazione al
crac della casa di
produzione Safin.Vittorio Cecchi Gori condannato per il crac Safin
L’
imprenditore era stato condannato in secondo grado nell’ottobre del 2018 per il fallimento da 24 milioni di euro della
Safin Cinematografica. Nell’ambito dello stesso processo, i giudici d’appello avevano accolto la richiesta di pena concordata per altri imputati.
L'accusa
Secondo l’accusa tutti avevano continuato a gestire la
Safin, dissipandone parte rilevante del patrimonio, fino alla primavera del 2007 benché questa non facesse più parte del gruppo dall’ottobre 2006, quando la capofila Finmavi, cassaforte del gruppo, fu dichiarata fallita.
Al centro del meccanismo che, per l’accusa, aveva portato alla distrazione delle risorse in danno dei creditori della Safin “il travaso” di alcuni beni tra società e in
particolare delle sale cinematografiche
tra cui il cinema Adriano di Roma.