Il successo dei monumenti aperti e i primi bagni in provincia di Salerno rappresentano un test positivo per il turismo: boom di visitatori in città, al Giardino della Minerva e nella Costiera Amalfitana per Pasqua e Pasquetta. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Le celebrazioni pasquali nel salernitano si rivelano quindi un positivo banco di prova per la stagione turistica ormai alle porte, mostrando segnali incoraggianti sia dal punto di vista delle presenze che dell’organizzazione logistica e della valorizzazione territoriale.
Monumenti aperti e primi bagni lungo la costa, boom di visitatori in provincia di Salerno per Pasqua e Pasquetta
Sotto il sole primaverile e le temperature miti, molti hanno approfittato delle festività di Pasqua per godersi un lungo weekend all'insegna del relax, delle gite fuori porta o della scoperta culturale. Salerno e le località della provincia si sono trasformate in vivaci mete turistiche, richiamando un pubblico numeroso sia in città che sulle coste. Spiagge affollate, da Santa Teresa alla zona orientale del capoluogo, fino alla Costiera Amalfitana, al Cilento e al litorale sud. Anche i siti culturali si sono distinti per l’affluenza record: emblematico il caso del Giardino della Minerva, che ha accolto migliaia di persone, così come i templi di Paestum. Sul fronte dei trasporti, tanti visitatori hanno optato per i collegamenti marittimi con partenze dal porto Masuccio verso la Costiera Amalfitana. Tuttavia, il grande movimento ha portato a rallentamenti lungo le principali arterie stradali, tra cui la litoranea, la statale 18 e l’autostrada A2.I dati al Giardino della Minerva
Il Giardino della Minerva continua a consolidare il suo ruolo di principale attrattore turistico a Salerno. Il direttore Luciano Mauro ha definito il weekend «molto significativo», evidenziando la forte presenza di turisti e residenti. Solo a Pasquetta si sono registrati ben 1.130 ingressi, ai quali si sommano gli oltre 600 visitatori che hanno affollato il giardino durante il sabato e la Pasqua. Nonostante si trovi fuori dal centro cittadino, il Giardino ha conquistato un pubblico ampio, come dimostrato dai laboratori di cosmesi naturale e candele botaniche, andati completamente esauriti. Mauro ha sottolineato quanto sia stata vincente la strategia di ampliare le proposte per coinvolgere non solo le scuole, ma anche un pubblico variegato, aggiungendo che i numeri di questo fine settimana rappresentano un ottimo auspicio per la stagione primaverile.I siti culturali
La Provincia di Salerno ha garantito l’apertura di alcuni tra i suoi principali siti culturali durante le festività pasquali. La Pinacoteca Provinciale e il Museo Archeologico della Lucania Occidentale di Padula hanno accolto visitatori dalle 9 alle 14, mentre il Castello Arechi è rimasto accessibile al pubblico fino alle 17. Francesco Morra, consigliere provinciale delegato alla Cultura, ha espresso soddisfazione per l’afflusso costante ai musei aperti durante il periodo festivo, sottolineando il crescente interesse verso il patrimonio culturale locale. Resta temporaneamente chiuso per interventi di manutenzione e aggiornamento il Museo Archeologico Provinciale di Salerno. Morra ha rassicurato che i lavori in corso restituiranno al pubblico spazi rinnovati e meglio attrezzati entro giugno.Amalfi e il turismo sostenibile
Ad Amalfi, le festività pasquali hanno portato una cospicua affluenza senza significativi problemi logistici. Secondo il sindaco Daniele Milano, l’afflusso è stato consistente sia a Pasqua che a Pasquetta, con parcheggi al completo ma senza criticità alla viabilità. Inoltre, molti visitatori hanno scelto di immergersi nella natura, segnalando una crescente preferenza per attività all’aria aperta. Milano ha evidenziato l’importanza delle nuove installazioni di insegne in ceramica e della segnaletica Cai per valorizzare percorsi meno frequentati e promuovere forme di turismo più sostenibili e rispettose del territorio.Le celebrazioni pasquali nel salernitano si rivelano quindi un positivo banco di prova per la stagione turistica ormai alle porte, mostrando segnali incoraggianti sia dal punto di vista delle presenze che dell’organizzazione logistica e della valorizzazione territoriale.

