La bellezza senza tempo della Ravello incontra la profondità della tradizione religiosa. L’incontro preparatorio per la Via Crucis in Costume 2026, svoltosi nei giorni scorsi, ha registrato una partecipazione sentita e numerosa, confermando l’attesa per uno degli appuntamenti più suggestivi della Settimana Santa in Costiera Amalfitana. Un momento di condivisione che ha rafforzato il legame tra comunità, fede e memoria storica.
Un’anticipazione carica di emozione
Durante l’incontro è stato possibile respirare in anteprima l’atmosfera della rievocazione. Grazie agli scatti del fotografo Andrea Gallucci, i presenti hanno potuto immergersi in un racconto fatto di volti intensi, costumi storici e gesti carichi di significato, che restituiscono tutta la forza espressiva della Passione di Cristo.
Tra le immagini più evocative spicca la rappresentazione dell’Orto degli Ulivi, momento centrale del percorso spirituale. La scena di Gesù al Getsemani, colta nella sua dimensione più intima e drammatica, anticipa il cuore della Passione e testimonia la grande attenzione alla ricostruzione storica e all’interpretazione emotiva dei figuranti.
Ogni dettaglio contribuisce a trasformare la Via Crucis in un vero viaggio nel tempo.
Un’esperienza che va oltre la processione
La Via Crucis in Costume di Ravello non è solo una celebrazione religiosa, ma una esperienza immersiva che coinvolge tutti i sensi. Parteciparvi significa:
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vivere un momento di riflessione profonda,
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riscoprire una tradizione tramandata nel tempo,
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ammirare uno dei borghi più affascinanti d’Italia trasformato in palcoscenico naturale a cielo aperto.
La comunità di Ravello è già al lavoro per accogliere fedeli e visitatori in un evento che unisce spiritualità, arte e identità territoriale.
📍 Dove: Ravello (SA)
📅 Quando: 29 marzo 2026
✝️ Cosa: Via Crucis in Costume – Rappresentazione storica della Passione di Cristo
Una tradizione che unisce comunità e bellezza
La Via Crucis in Costume si conferma come una delle eccellenze della tradizione campana, capace di trasformare la pietra e i vicoli della Costiera in preghiera, arte e testimonianza collettiva.

