È stato annullato l’evento che avrebbe dovuto ospitare Leonardo S.p.A. all’Università degli Studi di Salerno nelle giornate del 4 e 5 marzo. La notizia è stata resa nota dall’associazione studentesca Link Fisciano, che ha commentato la decisione parlando di un risultato legato alla mobilitazione della comunità universitaria. Secondo quanto riferito dall’associazione, negli ultimi giorni si sarebbe sviluppato un ampio dibattito all’interno dell’ateneo sulla presenza della società.
Università di Salerno, annullato l’evento con Leonardo S.p.A.
Nel comunicato diffuso da Link Fisciano si legge che l’annullamento dell’iniziativa rappresenterebbe «un risultato importante della mobilitazione e della pressione promosse dalla comunità studentesca e universitaria in tutte le sue componenti».
Gli studenti spiegano di aver espresso nei giorni scorsi la propria contrarietà alla presenza, negli spazi universitari pubblici, di aziende legate al comparto dell’industria militare. La contestazione, precisano, non sarebbe rivolta al confronto o al dibattito, ma alla possibilità che iniziative di questo tipo possano contribuire – a loro avviso – a normalizzare le politiche di riarmo e la crescente militarizzazione degli spazi dedicati alla formazione e alla ricerca.
Il dibattito su università e industria militare
Nel documento diffuso dall’associazione Link Fisciano si sottolinea come l’università debba restare «un luogo di sapere critico, autonomo e libero da condizionamenti legati agli interessi dell’industria bellica».
Gli studenti fanno inoltre riferimento al contesto internazionale e alle tensioni geopolitiche attuali, ribadendo la propria contrarietà all’aumento delle spese militari e alle politiche di riarmo. L’associazione studentesca ha anche annunciato che il 5 marzo parteciperà alla giornata internazionale di mobilitazione studentesca e giovanile contro la reintroduzione della leva militare, il riarmo e le politiche militariste.
La richiesta di maggiore trasparenza
Link Fisciano ha infine chiesto maggiore trasparenza da parte dell’Ateneo sui criteri utilizzati per organizzare eventi e partnership con soggetti esterni. L’associazione ha inoltre rilanciato la richiesta di aprire un confronto pubblico sul rapporto tra università, industria e settore militare, tema che nelle ultime settimane ha animato il dibattito all’interno della comunità accademica.

