L’Università degli Studi di Salerno ha aperto ufficialmente il suo 59esimo anno accademico con una cerimonia che ha visto la partecipazione delle principali istituzioni regionali e nazionali, confermando il ruolo centrale dell’ateneo nel panorama della formazione e della ricerca in Campania come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Nel suo intervento, Fico ha evidenziato il ruolo delle università come centri propulsori di crescita, sia individuale sia collettiva, annunciando il supporto della Regione a progetti strategici legati all’ateneo salernitano. Tra questi, l’organizzazione dei giochi universitari europei Eusa 2026 e il rafforzamento del progetto “Quantum Valley”, considerato un investimento chiave per l’innovazione scientifica e tecnologica non solo a livello locale ma regionale.
Un altro punto centrale riguarda le politiche per gli studenti: sono state stanziate risorse per garantire la copertura delle borse di studio a tutti gli idonei e per potenziare il sistema degli alloggi universitari. Misure che si inseriscono in una strategia più ampia volta a contrastare la fuga dei giovani e a consolidare un modello culturale capace di trattenere competenze sul territorio.
La cerimonia ha visto la presenza di numerosi rettori provenienti da atenei italiani, in un contesto segnato anche da momenti di forte partecipazione emotiva, tra cui il ricordo dell’ex rettore Giorgio Donsì. L’ateneo guarda al futuro anche attraverso l’adesione alla rete RUniPace, promossa dalla Conferenza dei rettori, con l’obiettivo di rafforzare il contributo del mondo accademico nella promozione del dialogo e della cultura della pace.
Il rettore Virgilio D'Antonio ha ribadito il ruolo dell’università come luogo di elaborazione critica e di costruzione del sapere, sottolineando la responsabilità delle istituzioni accademiche nell’interpretare la complessità del presente e nel formare cittadini consapevoli.
Momento centrale della giornata è stata la lectio magistralis del presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, dedicata al rapporto tra Costituzione italiana e ordinamento europeo. Nel suo intervento, Amoroso ha richiamato i principi fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale, ponendo l’accento sul ruolo del diritto europeo come orizzonte comune e sul dialogo tra le istituzioni giuridiche nazionali e sovranazionali.
Nel corso della cerimonia, il presidente è stato insignito del sigillo dell’ateneo, riconoscimento simbolico che ha suggellato una giornata all’insegna del valore della conoscenza come strumento di libertà e progresso. L’inaugurazione dell’anno accademico si conferma così come un momento di sintesi tra istituzioni, ricerca e società, con uno sguardo proiettato alle sfide future e al ruolo delle nuove generazioni nel contesto europeo
Unisa inaugura l’anno accademico: Fico rilancia
Nel corso dell’evento, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ribadito la necessità di mantenere netta la distinzione tra ambito accademico e sfera politica, sottolineando il valore dell’autonomia universitaria. Il principio richiamato è quello di una collaborazione istituzionale fondata sul rispetto reciproco delle competenze, con l’obiettivo di sostenere il diritto allo studio e favorire lo sviluppo culturale e sociale.Nel suo intervento, Fico ha evidenziato il ruolo delle università come centri propulsori di crescita, sia individuale sia collettiva, annunciando il supporto della Regione a progetti strategici legati all’ateneo salernitano. Tra questi, l’organizzazione dei giochi universitari europei Eusa 2026 e il rafforzamento del progetto “Quantum Valley”, considerato un investimento chiave per l’innovazione scientifica e tecnologica non solo a livello locale ma regionale.
Un altro punto centrale riguarda le politiche per gli studenti: sono state stanziate risorse per garantire la copertura delle borse di studio a tutti gli idonei e per potenziare il sistema degli alloggi universitari. Misure che si inseriscono in una strategia più ampia volta a contrastare la fuga dei giovani e a consolidare un modello culturale capace di trattenere competenze sul territorio.
La cerimonia ha visto la presenza di numerosi rettori provenienti da atenei italiani, in un contesto segnato anche da momenti di forte partecipazione emotiva, tra cui il ricordo dell’ex rettore Giorgio Donsì. L’ateneo guarda al futuro anche attraverso l’adesione alla rete RUniPace, promossa dalla Conferenza dei rettori, con l’obiettivo di rafforzare il contributo del mondo accademico nella promozione del dialogo e della cultura della pace.
Il rettore Virgilio D'Antonio ha ribadito il ruolo dell’università come luogo di elaborazione critica e di costruzione del sapere, sottolineando la responsabilità delle istituzioni accademiche nell’interpretare la complessità del presente e nel formare cittadini consapevoli.
Momento centrale della giornata è stata la lectio magistralis del presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, dedicata al rapporto tra Costituzione italiana e ordinamento europeo. Nel suo intervento, Amoroso ha richiamato i principi fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale, ponendo l’accento sul ruolo del diritto europeo come orizzonte comune e sul dialogo tra le istituzioni giuridiche nazionali e sovranazionali.
Nel corso della cerimonia, il presidente è stato insignito del sigillo dell’ateneo, riconoscimento simbolico che ha suggellato una giornata all’insegna del valore della conoscenza come strumento di libertà e progresso. L’inaugurazione dell’anno accademico si conferma così come un momento di sintesi tra istituzioni, ricerca e società, con uno sguardo proiettato alle sfide future e al ruolo delle nuove generazioni nel contesto europeo

