L'Università di Salerno scrive una pagina storica nel campo dell'ingegneria sismica mondiale. Al campus di Fisciano è stata completata la realizzazione dell'Edificio C3, una struttura destinata a ospitare il "Life Science Hub Laboratory" che rappresenta un unicum tecnologico a livello internazionale.
Il cuore dell'innovazione risiede nei collegamenti "FREE from DAMage" (FREEDAM), un'idea nata e sviluppata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Ateneo salernitano dal Prof. Vincenzo Piluso. A differenza delle strutture tradizionali, che durante un terremoto dissipano energia danneggiando le componenti d'acciaio (che vanno poi riparate o sostituite), l'edificio C3 utilizza dissipatori che "slittano" e assorbono l'energia sismica.
Questa tecnologia è stata validata attraverso anni di test rigorosi eseguiti tra Salerno, Coimbra, Liegi e laboratori industriali, superando prove cicliche, di impatto e di resistenza al fuoco. La costruzione dell'edificio è stata cofinanziata dall'Unione Europea attraverso il progetto dimostratore "DREAMERS". La realizzazione è il frutto di una cooperazione internazionale che ha visto l'Unisa collaborare con:
Questa eccellenza ha già ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il "Best Design Award" al XXIX Congresso C.T.A. Inoltre, la Commissione Europea ha citato il progetto come "best practice", finanziando un ulteriore programma (DREAMERS-PLUS) per diffondere questa tecnologia a livello globale.
L'inaugurazione ufficiale degli spazi avverrà nei prossimi mesi, una volta ultimato l'allestimento dei laboratori scientifici, segnando l'inizio di una nuova era per la sicurezza delle costruzioni civili.
Unisa, Fisciano il primo edificio "immune" ai terremoti
Si tratta, infatti, del primo edificio al mondo costruito con collegamenti trave-colonna equipaggiati con dissipatori ad attrito, una tecnologia che permette alla struttura di resistere a terremoti distruttivi rimanendo pienamente operativa e, soprattutto, senza subire danni strutturali.Il cuore dell'innovazione risiede nei collegamenti "FREE from DAMage" (FREEDAM), un'idea nata e sviluppata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Ateneo salernitano dal Prof. Vincenzo Piluso. A differenza delle strutture tradizionali, che durante un terremoto dissipano energia danneggiando le componenti d'acciaio (che vanno poi riparate o sostituite), l'edificio C3 utilizza dissipatori che "slittano" e assorbono l'energia sismica.
Questa tecnologia è stata validata attraverso anni di test rigorosi eseguiti tra Salerno, Coimbra, Liegi e laboratori industriali, superando prove cicliche, di impatto e di resistenza al fuoco. La costruzione dell'edificio è stata cofinanziata dall'Unione Europea attraverso il progetto dimostratore "DREAMERS". La realizzazione è il frutto di una cooperazione internazionale che ha visto l'Unisa collaborare con:
- Partner accademici: Università di Coimbra (Portogallo), Università di Liegi (Belgio) e l'Università Federico II di Napoli.
- Partner industriali: I colossi del settore Arcelor Mittal e Knauf.
- L'Ufficio Tecnico di Ateneo ha gestito la direzione dei lavori e la progettazione degli impianti, confermando l'alta capacità gestionale in house dell'università salernitana.
Questa eccellenza ha già ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il "Best Design Award" al XXIX Congresso C.T.A. Inoltre, la Commissione Europea ha citato il progetto come "best practice", finanziando un ulteriore programma (DREAMERS-PLUS) per diffondere questa tecnologia a livello globale.
L'inaugurazione ufficiale degli spazi avverrà nei prossimi mesi, una volta ultimato l'allestimento dei laboratori scientifici, segnando l'inizio di una nuova era per la sicurezza delle costruzioni civili.

