In meno di 24 ore dalla bonifica e brillamento di due ordigni bellici nel Comune di Eboli, ne sono stati rinvenuti altri tre sempre risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Uno era all'interno di una cassapanca in un'abitazione, gli altri due su terreni agricoli privati. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
I ritrovamenti, però, non si fermano qui. Nella località Boscariello, all’interno di un terreno privato, è stato rinvenuto un altro ordigno, probabilmente risalente al periodo risorgimentale. L’area è già stata delimitata e messa in sicurezza in attesa dell’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori, appartenente alla Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta. Gli esperti effettueranno un sopralluogo entro le prossime 24 ore per pianificare le operazioni di messa in sicurezza, dalla bonifica al brillamento. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici comunali e le forze dell’ordine.
Un terzo rinvenimento è stato segnalato in zona Sant’Andrea, precisamente in salita Mirabella all’interno di un uliveto privato. Questa volta si tratterebbe di una granata H (149 o 210 millimetri), che al momento non sembra rappresentare un pericolo immediato per la popolazione.
L'attenzione sul territorio resta alta, anche se l’emergenza sembra contenuta e sotto controllo. Le operazioni procederanno seguendo rigorosi protocolli di sicurezza. Tuttavia, a Eboli il passato continua inevitabilmente a tornare a galla, letteralmente sotto i piedi di chi lavora queste terre.
Bomba day ad Eboli, a meno di 24 ore dalla bonifica riaffiorano altri tre ordigni
L'allerta bellica nel territorio di Eboli non accenna a diminuire. A meno di un giorno dal Bomba Day, che ha visto il disinnesco di due ordigni, nuove segnalazioni riaccendono l'attenzione: un ordigno è stato scoperto ieri in un'abitazione, mentre altri due sono stati individuati su terreni agricoli privati. Il primo ritrovamento è avvenuto in via Serracapilli. Si tratta di una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale, probabilmente un ordigno incendiario inglese (modello MKI da 30 libbre). Il piano di sicurezza è stato immediatamente attivato: sul posto sono intervenuti Carabinieri e Polizia Municipale, coordinati dal Comune. Il sindaco ha emesso un’ordinanza urgente per lo sgombero immediato dell’edificio interessato, con un’area di interdizione totale fino alla completa messa in sicurezza.I ritrovamenti, però, non si fermano qui. Nella località Boscariello, all’interno di un terreno privato, è stato rinvenuto un altro ordigno, probabilmente risalente al periodo risorgimentale. L’area è già stata delimitata e messa in sicurezza in attesa dell’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori, appartenente alla Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta. Gli esperti effettueranno un sopralluogo entro le prossime 24 ore per pianificare le operazioni di messa in sicurezza, dalla bonifica al brillamento. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici comunali e le forze dell’ordine.
Un terzo rinvenimento è stato segnalato in zona Sant’Andrea, precisamente in salita Mirabella all’interno di un uliveto privato. Questa volta si tratterebbe di una granata H (149 o 210 millimetri), che al momento non sembra rappresentare un pericolo immediato per la popolazione.
Invito alla calma
Nonostante il contesto possa apparire preoccupante, le autorità invitano a non cedere all’allarmismo. L’assessore alla sicurezza Antonio Corsetto ha rassicurato i cittadini sottolineando che il ritrovamento di residui bellici è spesso riconducibile a fenomeni stagionali: «Molti di questi ordigni emergono in terreni privati durante i lavori agricoli o il rivoltamento del terreno per le nuove colture, dopo essere rimasti sepolti per quasi un secolo». Corsetto ha inoltre escluso la necessità immediata di un secondo Bomba Day, poiché «non sussistono le condizioni per operazioni complesse come quelle di domenica scorsa. Inoltre, i siti individuati sono distanti da infrastrutture sensibili come l’autostrada». Saranno tuttavia gli artificieri a valutare caso per caso e a decidere gli interventi più adatti dopo i sopralluoghi già programmati.L'attenzione sul territorio resta alta, anche se l’emergenza sembra contenuta e sotto controllo. Le operazioni procederanno seguendo rigorosi protocolli di sicurezza. Tuttavia, a Eboli il passato continua inevitabilmente a tornare a galla, letteralmente sotto i piedi di chi lavora queste terre.

