La Giunta Regionale della Campania ha ufficialmente dato il via al bando "Le stagioni della Campania 2026-2027", un massiccio piano di investimenti da 10 milioni di euro destinato esclusivamente ai Comuni non capoluogo di provincia.
La misura, presentata dall'Assessore al Turismo Vincenzo Maraio, punta a finanziare la creazione di itinerari turistici integrati a carattere culturale, naturalistico ed enogastronomici in un arco temporale che va da giugno 2026 a maggio 2027. Gli enti locali interessati potranno trasmettere i propri progetti per via telematica a partire dal prossimo 16 giugno e fino al 1° luglio 2026.
In parallelo alle manovre finanziarie della Giunta, si muove anche l'attività legislativa in Consiglio Regionale con l'annuncio del deposito di una specifica proposta di legge intitolata "Sistema regionale degli eventi e delle manifestazioni a vocazione turistica della Campania". La norma mira a dare stabilità al settore attraverso l'istituzione di un Albo e di un Marchio regionale degli eventi, supportati da un Catalogo e da un Piano triennale di programmazione economica.
Il testo introdurrà criteri rigidi per la valutazione dell'impatto turistico, norme sulla sostenibilità ambientale, tutele per i lavoratori culturali e un programma di incubazione per le manifestazioni emergenti. Un'attenzione specifica sarà inoltre riservata alla stesura di un Disciplinare d'area per la salvaguardia delle sagre autentiche, alla promozione del turismo delle radici per i campani all'estero e al monitoraggio dei flussi tramite un Osservatorio dedicato basato su sistemi open data.
La misura, presentata dall'Assessore al Turismo Vincenzo Maraio, punta a finanziare la creazione di itinerari turistici integrati a carattere culturale, naturalistico ed enogastronomici in un arco temporale che va da giugno 2026 a maggio 2027. Gli enti locali interessati potranno trasmettere i propri progetti per via telematica a partire dal prossimo 16 giugno e fino al 1° luglio 2026.
Turismo, dalla Campania un piano da 10 milioni di euro per i borghi
L'iniziativa si inserisce in una strategia a lungo termine mirata a destagionalizzare i flussi e a superare la logica degli eventi isolati per favorire la nascita di vere e proprie Destination Management Organization (DMO) e distretti turistici omogenei. Per massimizzare l'efficacia dei fondi, l'amministrazione regionale premierà in modo particolare i Comuni che decideranno di fare rete tra loro, superando i vecchi localismi per promuovere le eccellenze territoriali, i percorsi emozionali e l'artigianato locale in chiave competitiva su scala internazionale.In parallelo alle manovre finanziarie della Giunta, si muove anche l'attività legislativa in Consiglio Regionale con l'annuncio del deposito di una specifica proposta di legge intitolata "Sistema regionale degli eventi e delle manifestazioni a vocazione turistica della Campania". La norma mira a dare stabilità al settore attraverso l'istituzione di un Albo e di un Marchio regionale degli eventi, supportati da un Catalogo e da un Piano triennale di programmazione economica.
Il testo introdurrà criteri rigidi per la valutazione dell'impatto turistico, norme sulla sostenibilità ambientale, tutele per i lavoratori culturali e un programma di incubazione per le manifestazioni emergenti. Un'attenzione specifica sarà inoltre riservata alla stesura di un Disciplinare d'area per la salvaguardia delle sagre autentiche, alla promozione del turismo delle radici per i campani all'estero e al monitoraggio dei flussi tramite un Osservatorio dedicato basato su sistemi open data.

