L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Sala Consilina-Lagonegro prende una posizione netta contro l’ipotesi di chiusura del Tribunale di Lagonegro. La proposta, avanzata nell’ambito del dibattito promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati, si baserebbe sul mancato rispetto dei parametri minimi relativi al numero di magistrati. Una prospettiva che ha immediatamente sollevato forti preoccupazioni tra i professionisti del territorio.
L’appello alle istituzioni: “Presidio di legalità irrinunciabile”
Il presidente Nunzio Ritorto ha lanciato un appello alle istituzioni affinché si apra un confronto costruttivo per evitare la soppressione del presidio giudiziario.
“Il Tribunale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio e la sua presenza fisica non può essere messa in discussione. La sua eventuale chiusura significherebbe privare i cittadini di un presidio di legalità essenziale”, sottolinea.
Digitalizzazione e nuovi modelli organizzativi
Sulla questione interviene anche il consigliere Marco Grandino, delegato ai rapporti con il Tribunale, evidenziando come i criteri adottati in passato, in particolare quelli introdotti con la Legge Severino del 2012, non rispecchino più l’attuale realtà del sistema giudiziario.
Secondo l’Ordine, l’introduzione del Processo Civile Telematico e l’evoluzione tecnologica consentono oggi di gestire in modo più efficiente i carichi di lavoro, senza necessariamente ridurre la presenza degli uffici sul territorio.
Una proposta per salvare il tribunale
L’ODCEC propone un approccio basato su una “razionalizzazione intelligente”, che integri innovazione digitale e revisione organizzativa, mantenendo attivi i tribunali di prossimità.
L’obiettivo è dimostrare che è possibile garantire standard elevati di qualità, efficienza e autorevolezza degli uffici giudiziari senza sacrificare la presenza territoriale, fondamentale per cittadini e professionisti.

