Inchiesta Tre Stelle a
Eboli: emergono nuovi dettagli sulla figura di Antonio
Campione di
Battipaglia. Maiale confessa di essere stato
incastrato.Maiale confessa nuovi particolari sull'inchiesta Tre Stelle: tutto su Campione
“….Ti giuro a papà …mi ha fatto una cosa …a papà …che io non ci credo ancora… Questo è un grande attore… lui e i figli … hanno registrato … hanno fatto .. ma proprio”.
Giovanni Maiale al cospetto della
moglie e delle due sue
figlie si è difeso da tutte le
accuse che gli sono state mosse al momento dell’
arresto. La conversazione, allegata agli atti del procedimento a carico di
Emilio Vastarella, direttore dell’
Agenzia delle Entrate, a
Gianluca La Marca amministratore del
caseificio “
Tre stelle” e dell’ex collaboratore di giustizia e
boss dell’omonimo clan della
Piana del Sele,
Giovanni Maiale, è stata registrata nel
carcere di
Ariano Irpino nel corso della prima vista che la moglie e le figlie fecero al congiunto.
Durante le oltre due ore di conversazione, i quattro hanno parlato di vari argomenti,
Giovanni Maiale si è anche sincerato dello stato di salute delle nipotine a cui è particolarmente legato. Ma cosa importante, alle tre donne della sua vita e presenti dinanzi a lui, ha più volte ribadito la sua estraneità ai fatti ed ha raccontato come sono andati i fatti. Una versione completamente diversa da quella contenuta nella
denuncia presentata da
Antonio Campione di
Battipaglia.
Un tempo Campione era molto vicino a Giovanni Maiale, poi nel corso del tempo i loro rapporti si sono raffreddati fino a divenire ostili. Ma da quanto racconta
Giovanniello Maiale ai congiunti, mai avrebbe immaginato che Tonino Campione potesse arrivare a tanto a mettere in piedi tutta una messa in scena.
A detta di Maiale l’obiettivo era quello di fregare
Gianluca La Marca. Poi alla figlia maggiore spiega che quello delle mozzarelle era interessato all’acquisto di un terreno all’asta e per ingraziarsi le sue simpatie si era mosso. “Non mi ricordo nemmeno quando, tornai ad andare da questo Tonino e gli dissi… senti mi devi fare una cortesia …. te lo giuro a papà perché pensai che questo… per tutto quello che mi aveva fatto…. gli dico…. Tonino mi vuoi fare una cortesia?… Una cosa me la vuoi far prendere a me all’asta? … non te la prendere tu… mannaggia… invece incominciarono a registrarmi …lui, il figlio… hanno fatto i film…. i film…. Io facevo questo per accattivarmi la simpatia… perché dico …mò se faccio un piacere a questo… qualcosa… li tiene i soldi (n.d.r. il riferimento è a La Marca).. a papà… che ti devo dire ad esempio mi voglio mettere due bufale… quello non mi diceva di no dopo che gli avevo fatto un piacere”.