Il Tribunale del Riesame di
Salerno ha rimesso in
libertà l'
ex consigliere comunale del Pd,
Pasquale Infante, coinvolta nell'inchiesta della
tratta dei migranti.Torna Libero Pasquale Infante
Pasquale Infante,
ex consigliere del Comune di Eboli coinvolto nell'inchiesta della
tratta dei migranti, è tornato
libero. Il
Tribunale del Risame di Salerno ha revocato la misura degli
arresti domiciliari per il commercialista di
Eboli, arrestato lo scorso 18 marzo dai
carabinieri nel
maxi blitz che coinvolse diverse persone: 21 sottoposte agli arresti domiciliari, mentre altre 8 all'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.
I capi di imputazioni sono numerosi:
associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento di lavoratori con e senza permesso di soggiorno, riduzione in schiavitù e tratta di persone.
Secondo gli inquirenti, sarebbe sato lo stesso
Infante a gestire le pratiche per truccare i permessi di soggiorno e avviare un vero caso di sfruttamento dell'immigrazione. Nel frattempo, dopo i provvedimenti, Infante era stato sospeso dal suo incarico politico e amministrativo in quota al
Pd.
Le operazioni coinvolsero diversi comuni del salernitano e d'Italia:
Battipaglia, Eboli, Montecorvino Pugliano, Olevano sul Tusciano, San Marzano sul Sarno, Pontecagnano Faiano, Nocera Inferiore, Pagani, Altavilla Silentina ed Angri ma anche Policoro, in provincia di Matera e Monsummanno, in provincia di Pistoia.
I migranti pagavano dai
5mila ai 12mila euro per la falsa documentazione per poi finire a lavorare anche nei campi a nero e ridotti in condizioni di vera e propria schiavitù, con una vittima privata del passaporto, sottoposta a violenza e minacce, e costretta a prestazioni lavorative continue e massacranti quale bracciante agricola, senza ricevere alcuna retribuzione.