I primi esiti dell'esame autoptico sulla salma di Vincenzo Romano, il 38enne di Vibonati vittima di un fatale incidente mercoledì mattina, delineano un quadro clinico drammatico.
L'autopsia, eseguita ieri pomeriggio presso l'obitorio dell'ospedale di Eboli dalla dottoressa Marina D'Aniello, alla presenza del perito di parte della famiglia Aniello Maiese, ha accertato che il decesso è stato causato da un violento schiacciamento toracico e da una frattura vertebrale con interessamento midollare. La pesante lastra d'acciaio ha colpito l'operaio alle spalle, non lasciandogli alcuno scampo come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il magistrato inquirente potrebbe ora disporre ulteriori accertamenti tecnici per valutare la stabilità dei carichi e il corretto funzionamento dei macchinari coinvolti nella movimentazione della lastra killer. Questo ennesimo episodio di "morte bianca" riaccende prepotentemente il dibattito sulla necessità di controlli più serrati e frequenti nei siti produttivi della provincia di Salerno, dove la frequenza degli infortuni gravi continua a rappresentare un'emergenza sociale inaccettabile che colpisce manovali e operai nel pieno della loro vita professionale.
L'autopsia, eseguita ieri pomeriggio presso l'obitorio dell'ospedale di Eboli dalla dottoressa Marina D'Aniello, alla presenza del perito di parte della famiglia Aniello Maiese, ha accertato che il decesso è stato causato da un violento schiacciamento toracico e da una frattura vertebrale con interessamento midollare. La pesante lastra d'acciaio ha colpito l'operaio alle spalle, non lasciandogli alcuno scampo come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Tragedia sul lavoro a Sicignano, Vincenzo ucciso da una lastra d'acciaio
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Eboli, vedono attualmente iscritti nel registro degli indagati i due datori di lavoro dell'azienda di calcestruzzo di Sicignano degli Alburni. Gli inquirenti hanno già provveduto all'interrogatorio dei colleghi di Vincenzo per ricostruire con esattezza la dinamica dell'infortunio e, soprattutto, per verificare se all'interno del cantiere fossero state adottate tutte le misure di prevenzione e protezione previste dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.Il magistrato inquirente potrebbe ora disporre ulteriori accertamenti tecnici per valutare la stabilità dei carichi e il corretto funzionamento dei macchinari coinvolti nella movimentazione della lastra killer. Questo ennesimo episodio di "morte bianca" riaccende prepotentemente il dibattito sulla necessità di controlli più serrati e frequenti nei siti produttivi della provincia di Salerno, dove la frequenza degli infortuni gravi continua a rappresentare un'emergenza sociale inaccettabile che colpisce manovali e operai nel pieno della loro vita professionale.

