La magistratura salernitana ha mosso i primi passi formali per accertare le responsabilità della tragica scomparsa di Vincenzo Romano, il manovale trentottenne di Vibonati travolto mercoledì scorso da una pesante lastra d'acciaio come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Due datori di lavoro dell'uomo sono stati iscritti nel registro degli indagati, un atto necessario per consentire lo svolgimento dell'esame autoptico affidato al medico legale Marina D’Aniello. L'ispezione cadaverica, prevista per il pomeriggio di oggi presso l'obitorio dell'ospedale di Eboli, dovrà confermare la natura delle lesioni letali riportate al collo e alla testa, che non hanno lasciato scampo all'operaio nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori della Croce Rossa.
Le testimonianze dei colleghi, presenti a pochi metri dal manovale al momento dell'impatto, sono già state raccolte a più riprese per cercare di capire se si sia trattato di un tragico errore umano o di un cedimento strutturale dei macchinari, attualmente sotto sequestro insieme all'intera area del cantiere.
Il sangue versato a Sicignano, che segue di pochi giorni la morte di Ciro Di Martino schiacciato da un macchinario a Bellizzi, ha sollevato un'ondata di sdegno politico e sindacale. Il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, è intervenuto con fermezza definendo le "morti bianche" non come fatalità, ma come l'amaro frutto di una sorveglianza spesso carente e di investimenti insufficienti nella prevenzione. Bicchielli ha invocato un impegno straordinario delle istituzioni affinché il lavoro non si trasformi in una condanna a morte, sottolineando come la tutela della vita debba restare la priorità assoluta dell'agenda di governo.
Sul fronte sociale, la Cgil di Salerno ha già chiesto ufficialmente la convocazione di un tavolo d'urgenza in Prefettura che riunisca l'Ispettorato del Lavoro, l'Asl e l'Inail. Il segretario generale Antonio Apadula ha lanciato un appello per un piano straordinario di monitoraggio, ribadendo che il sindacato non resterà a guardare in silenzio quella che appare sempre più come una strage quotidiana.
La comunità di Vibonati, intanto, si stringe nel dolore in attesa che la salma venga liberata dall'autorità giudiziaria per l'ultimo saluto a un giovane uomo uscito di casa per guadagnarsi da vivere e mai più tornato.
Due datori di lavoro dell'uomo sono stati iscritti nel registro degli indagati, un atto necessario per consentire lo svolgimento dell'esame autoptico affidato al medico legale Marina D’Aniello. L'ispezione cadaverica, prevista per il pomeriggio di oggi presso l'obitorio dell'ospedale di Eboli, dovrà confermare la natura delle lesioni letali riportate al collo e alla testa, che non hanno lasciato scampo all'operaio nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori della Croce Rossa.
Sicignano, indagati i titolari per la morte di Vincenzo
Le indagini dei Carabinieri della compagnia di Eboli si sono concentrate con un secondo, meticoloso sopralluogo nell'impianto di calcestruzzi situato nei pressi dello svincolo autostradale di Sicignano degli Alburni. Gli inquirenti stanno passando al setaccio ogni dettaglio per ricostruire la dinamica del distacco della lastra, verificando se Vincenzo Romano indossasse correttamente i dispositivi di protezione individuale e se fossero state rispettate tutte le prescrizioni vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.Le testimonianze dei colleghi, presenti a pochi metri dal manovale al momento dell'impatto, sono già state raccolte a più riprese per cercare di capire se si sia trattato di un tragico errore umano o di un cedimento strutturale dei macchinari, attualmente sotto sequestro insieme all'intera area del cantiere.
Il sangue versato a Sicignano, che segue di pochi giorni la morte di Ciro Di Martino schiacciato da un macchinario a Bellizzi, ha sollevato un'ondata di sdegno politico e sindacale. Il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, è intervenuto con fermezza definendo le "morti bianche" non come fatalità, ma come l'amaro frutto di una sorveglianza spesso carente e di investimenti insufficienti nella prevenzione. Bicchielli ha invocato un impegno straordinario delle istituzioni affinché il lavoro non si trasformi in una condanna a morte, sottolineando come la tutela della vita debba restare la priorità assoluta dell'agenda di governo.
Sul fronte sociale, la Cgil di Salerno ha già chiesto ufficialmente la convocazione di un tavolo d'urgenza in Prefettura che riunisca l'Ispettorato del Lavoro, l'Asl e l'Inail. Il segretario generale Antonio Apadula ha lanciato un appello per un piano straordinario di monitoraggio, ribadendo che il sindacato non resterà a guardare in silenzio quella che appare sempre più come una strage quotidiana.
La comunità di Vibonati, intanto, si stringe nel dolore in attesa che la salma venga liberata dall'autorità giudiziaria per l'ultimo saluto a un giovane uomo uscito di casa per guadagnarsi da vivere e mai più tornato.

