La tomba di Anna Ansalone è stata profanata, per la seconda volta in pochi mesi, nel cimitero cittadino di Brignano. La mamma denuncia l'accaduto amareggiata: "Rubati anche i ricordi di mia figlia". Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Alcuni malviventi hanno sottratto e danneggiato gli oggetti lasciati sulla tomba: "Hanno rubato anche i ricordi lasciati a mia figlia", racconta la mamma addolorata. Tra questi anche pupazzi, piccoli doni e un cuore ornamentale che la mamma fa realizzare periodicamente come simbolo di un legame che va oltre la morte.
Non solo l'appello social ma anche la denuncia presso gli uffici del cimitero. Secondo quanto riportato, i responsabili avrebbero assicurato il ripristino della sepoltura e la ricostruzione degli allestimenti danneggiati.
La famiglia Ansalone e quanti l'hanno conosciuta attendono ora il ripristino e auspicano che venga fatta piena luce sui fatti accaduti: «Chi può accanirsi contro il ricordo di una ragazza morta troppo presto, trasforma un luogo di raccoglimento in teatro di gesti tanto crudeli quanto inspiegabili?», domanda la mamma.
Brignano, la tomba di Anna Ansalone profanata: è il secondo episodio in pochi mesi
Dopo il dolore per la figlia scomparsa troppo presto, deve sopportare anche che la sua tomba sia stata violata. Imma, madre di Anna Ansalone, la giovane salernitana morta nel dicembre 2024 dopo una lunga malattia, lancia un appello. Si tratta del secondo episodio avvenuto in pochi mesi: la tomba della giovane è stata profanata a Brignano.Alcuni malviventi hanno sottratto e danneggiato gli oggetti lasciati sulla tomba: "Hanno rubato anche i ricordi lasciati a mia figlia", racconta la mamma addolorata. Tra questi anche pupazzi, piccoli doni e un cuore ornamentale che la mamma fa realizzare periodicamente come simbolo di un legame che va oltre la morte.
Non solo l'appello social ma anche la denuncia presso gli uffici del cimitero. Secondo quanto riportato, i responsabili avrebbero assicurato il ripristino della sepoltura e la ricostruzione degli allestimenti danneggiati.
La famiglia Ansalone e quanti l'hanno conosciuta attendono ora il ripristino e auspicano che venga fatta piena luce sui fatti accaduti: «Chi può accanirsi contro il ricordo di una ragazza morta troppo presto, trasforma un luogo di raccoglimento in teatro di gesti tanto crudeli quanto inspiegabili?», domanda la mamma.

