Il processo sul presunto scambio elettorale politico-mafioso legato alle Amministrative 2019 di Capaccio Paestum entra nel vivo davanti al Tribunale di Salerno. Nel corso dell’ultima udienza è stata acquisita l’informativa della Direzione Investigativa Antimafia, uno degli atti centrali nella ricostruzione dell’accusa. Tra i presenti anche Franco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum, comparso per la prima volta in aula dopo la revoca della detenzione domiciliare.
Capaccio Paestum, processo sul presunto scambio elettorale politico-mafioso: acquisita l’informativa della DIA
Come riportato da StileTv l'udienza ha visto la presenza di Franco Alfieri, tornato libero ma ancora sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Torchiara. Con lui erano in aula Roberto Squecco, il vigile urbano Antonio Bernardi, attualmente sospeso dall’incarico, e l’ex addetto al cimitero Michele Pecora. Domenico De Cesare, indicato come appartenente al cosiddetto “gruppo di Baronissi”, ha partecipato in videocollegamento dal carcere di Cosenza. Non era presente, invece, Stefania Nobili, ex moglie di Squecco.
Durante la seduta, i difensori hanno interrogato il tenente colonnello Fabio Gargiulo, capo della sezione operativa della DIA di Salerno. Le domande si sono concentrate sull’indagine e sui rapporti tra Alfieri e Squecco, passaggio ritenuto centrale nel procedimento sul presunto accordo elettorale contestato dalla Procura. L’accusa ha depositato anche un’integrazione con nuove annotazioni, che sarà approfondita nel corso della prossima udienza.
La richiesta per Bernardi
Nel corso dell’udienza è stata affrontata anche la posizione di Antonio Bernardi. I suoi legali hanno chiesto la revoca o, in alternativa, un alleggerimento dell’obbligo di dimora a Capaccio Paestum con limitazioni orarie. La Procura ha espresso parere favorevole alla sola eliminazione delle fasce orarie.
Si torna in aula il 5 ottobre
Il processo riprenderà il prossimo 5 ottobre. In quella data sarà ascoltato un altro teste di polizia giudiziaria, chiamato a riferire sulle intercettazioni. La prossima udienza servirà anche ad approfondire le annotazioni depositate dall’accusa e a proseguire l’esame degli elementi raccolti dalla DIA.

