Una violenta e sistematica scia di assalti armati che ha seminato il panico tra i benzinai delle province di Salerno e Napoli è stata stroncata all'alba dalle forze dell'ordine.
Nella mattina di oggi, gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni.
Il provvedimento restrittivo ha colpito due giovanissimi — un sedicenne di nazionalità albanese e un diciassettenne italiano — considerati elementi di spicco di una pericolosa associazione a delinquere specializzata in furti e rapine seriali.
I colpi venivano messi a segno in rapida successione (gli inquirenti hanno documentato fino a cinque rapine in un solo giorno). Subito dopo il raid, per eludere i posti di blocco delle forze dell'ordine, i rapinatori abbandonavano i veicoli rubati e venivano recuperati da complici a bordo di vetture a noleggio, del tutto "pulite", che fungevano da staffetta logistica.
L'analisi incrociata dei filmati di videosorveglianza e il monitoraggio dei tabulati telefonici hanno permesso alla Squadra Mobile di Salerno di attribuire all'intera organizzazione un bottino impressionante:
Il circuito della banda è stato interrotto bruscamente lo scorso 3 aprile, quando gli investigatori della Polizia di Stato sono intervenuti in flagrante durante le fasi preparatorie di un nuovo colpo, bloccando i malviventi mentre erano già travisati all'interno di un'auto rubata. Al termine delle formalità di rito, i due giovanissimi sono stati trasferiti e blindati rispettivamente all'interno degli Istituti Penali per Minorenni (Ipm) di Nisida e Airola, in attesa che le accuse vengano vagliate nelle successive fasi del procedimento penale.
Nella mattina di oggi, gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni.
Il provvedimento restrittivo ha colpito due giovanissimi — un sedicenne di nazionalità albanese e un diciassettenne italiano — considerati elementi di spicco di una pericolosa associazione a delinquere specializzata in furti e rapine seriali.
Terrore ai distributori dell'Agro, presa la banda delle rapine seriali
L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni, ha svelato una spaventosa escalation di reati predatori consumati tra i mesi di marzo e aprile 2026. Il gruppo criminale, composto anche da complici maggiorenni, agiva secondo uno schema militare ben collaudato: la banda raggiungeva le stazioni di servizio dell'Agro nocerino-sarnese a bordo di auto rubate, con i volti travisati e armi in pugno, terrorizzando i dipendenti addetti al rifornimento di carburante.I colpi venivano messi a segno in rapida successione (gli inquirenti hanno documentato fino a cinque rapine in un solo giorno). Subito dopo il raid, per eludere i posti di blocco delle forze dell'ordine, i rapinatori abbandonavano i veicoli rubati e venivano recuperati da complici a bordo di vetture a noleggio, del tutto "pulite", che fungevano da staffetta logistica.
L'analisi incrociata dei filmati di videosorveglianza e il monitoraggio dei tabulati telefonici hanno permesso alla Squadra Mobile di Salerno di attribuire all'intera organizzazione un bottino impressionante:
- 25 rapine aggravate dall'uso di armi da fuoco
- 5 furti aggravati di autovetture
- 20 episodi di ricettazione di veicoli
Il circuito della banda è stato interrotto bruscamente lo scorso 3 aprile, quando gli investigatori della Polizia di Stato sono intervenuti in flagrante durante le fasi preparatorie di un nuovo colpo, bloccando i malviventi mentre erano già travisati all'interno di un'auto rubata. Al termine delle formalità di rito, i due giovanissimi sono stati trasferiti e blindati rispettivamente all'interno degli Istituti Penali per Minorenni (Ipm) di Nisida e Airola, in attesa che le accuse vengano vagliate nelle successive fasi del procedimento penale.

