Un uomo di cittadinanza marocchina è finito nei guai, insieme a un connazionale, per aver tentato di corrompere un poliziotto dopo essere stati scoperti in possesso di merce rubata.
Finisce nei guai insieme al socio: tentò di corrompere un poliziotto che li scoprì con merce rubata
Un
cittadino di nazionalità marocchina finisce nei guai dopo essere stato arrestato, nei giorni scorsi, dalla
Polstrada di Nola perché prima era stato trovato in possesso di
merce rubata, poi aveva
tentanto di corrompere un
agente di polizia offrendogli parte della stessa merce.
Come riportato dal quotidiano "Il Mattino, sul caso indaga la
Procura di Nocera Inferiore. Lo
straniero era stato fermato, insieme a un altro uomo della stessa nazionalità, nei pressi della
barriera autostradale di Mercato San Severino, mentre erano a bordo di un autocarro. Si tratta di
E.O.R., 48enne residente a
Campagna, e di
E.S.A., 43enne residente ad Angri. I due portavano all'interno dell'autocarro vari
attrezzi da lavoro, di cui però non hanno saputo spiegare la provenienza:
trapani, smerigliatrici, saldatrici, apparecchiature elettroniche, televisori Led, computer portatili, telecamere di sorveglianza e monitor erano presenti all'interno del
Fiat Ducato.
Una volta scoperti, uno dei due uomini ha
tentato di corrompere un
poliziotto offrendogli una parte degli attrezzi per evitare il peggio, ma le cose sono andate esattamente come sperava: sono scattate le manette per entrambi. Adesso, i due sono accusati di istigazione alla corruzione e ricettazione.