Due caffè, un dolce, una bottiglietta d'acqua e un costo aggiuntivo di due euro a testa per la musica ad Ischia. Il conto finale ammonta a 21,50 euro e riaccende il dibattito estivo sui prezzi applicati da bar e locali italiani.
«È normale inserire nello scontrino 2 euro a persona per il piano bar? A mio parere è davvero squallido far pagare l'utilizzo della musica», ha scritto il cliente nel messaggio pubblicato sulla pagina di Francesco Emilio Borrelli.
Il post ha rapidamente alimentato il confronto sui social. Alcuni utenti hanno difeso la scelta del locale: «Mi chiedo perché scegliate di frequentare posti che non potete permettervi. Solo per pubblicare lo scontrino sui social?», ha commentato un utente. Altri, invece, hanno espresso solidarietà ai clienti: «È la prima volta che sento parlare di un supplemento musica. Lo trovo ridicolo, oltre che truffaldino», ha scritto una donna.
"Due euro in più a persona per il supplemento musica": fa discutere lo scontrino di un bar pasticceria di Ischia
Due caffè, un dolce, una bottiglietta d'acqua e un costo aggiuntivo per la musica. Il conto finale ammonta a 21,50 euro e riaccende il dibattito estivo sui prezzi applicati da bar e locali italiani. La fotografia dello scontrino è stata pubblicata sulla pagina social ufficiale del giornalista e deputato Francesco Emilio Borrelli.Che cosa è successo
Torna al centro dell'attenzione il tema degli aumenti dei prezzi nei pubblici esercizi. L'ultimo episodio arriva da Ischia dove una coppia di turisti ha contestato il conto ricevuto in un locale. A suscitare le critiche non sono stati piatti particolarmente costosi o vini di pregio ma una voce presente sullo scontrino: "Supplemento musica", pari a due euro per ciascun cliente. La coppia, che aveva scelto di trascorrere una serata in una nota caffetteria-lounge con pasticceria, si è ritrovata così con un addebito inatteso.«È normale inserire nello scontrino 2 euro a persona per il piano bar? A mio parere è davvero squallido far pagare l'utilizzo della musica», ha scritto il cliente nel messaggio pubblicato sulla pagina di Francesco Emilio Borrelli.
Il post ha rapidamente alimentato il confronto sui social. Alcuni utenti hanno difeso la scelta del locale: «Mi chiedo perché scegliate di frequentare posti che non potete permettervi. Solo per pubblicare lo scontrino sui social?», ha commentato un utente. Altri, invece, hanno espresso solidarietà ai clienti: «È la prima volta che sento parlare di un supplemento musica. Lo trovo ridicolo, oltre che truffaldino», ha scritto una donna.

