Nella provincia di Salerno aumentano gli stranieri richiesti dalle imprese: circa una persona su cinque risulta assunta dalle aziende durante lo scorso anno. Sono i dati che emergono da uno studio della CGIA basato su Excelsior di UnionCamere: il valore locale è di poco inferiore a quello nazionale. Lo riporta Il Mattino.
Stranieri impiegati in aziende della provincia di Salerno: lo studio
Nel Salernitano quasi una persona su cinque che le azienda hanno previsto di assumere, nello scorso anno, è straniera. Una parte stabile e indispensabile è diventata quella dei lavoratori provenienti dall'estero nel mercato del lavoro. Questo è quanto emerge da un rapporto elaborato dalla Cgia sulla base di dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali relativa al 2025. A libello nazionale le assunzioni previste per gli stranieri sfiora un milione e 360mila pari al 23% del totale: insomma, un nuovo assunto su quattro non è italiano.
Il rapporto
Tra gennaio e dicembre 2025, le imprese salernitane hanno previsto di assumere 116.510 dipendenti. Di questi circa 22.090 sono stranieri, circa il 19% del totale. Salerno si colloca leggermente al di sotto della media nazionale che si attesta al 23,4%. Dallo scenario nazionale si nota un balzo rispetto al periodo pre-Covid. Se si confrontano i dati del 2019, il numero di assunzioni previste è più che raddoppiato. In Italia, negli ultimi 8 anni (il periodo compreso tra il 2017 e il 2025), le entrate nel mondo del lavoro degli immigrati sono cresciute del 140%, in Basilicata si è registrato un incremento del 306,1%, in Trentino Alto Adige 236,7% e in Umbria 189,5%. La Campania, è un po' più inferiore, e si attesta a +107,1%. Se si considera solo lo scorso anno, l'incidenza più significativa si è registrata in Trentino Alto Adige con il 31,5%, poi Emilia Romagna con il 30,6% e la Lombardia con il 29,2%. In Campania l'incidenza è pari al 14,2%.