La corsa alla Presidenza della Provincia di Salerno entra nel vivo con una sfida diretta. Pasquale Aliberti rompe gli indugi e lancia un invito formale al suo sfidante, il sindaco di Bellosguardo Geppino Parente, per un confronto pubblico sui temi caldi del territorio.
Secondo Aliberti, la campagna elettorale (che ricordiamo essere di secondo livello, ovvero votata da sindaci e consiglieri) non può restare chiusa nelle stanze della politica o ridursi a un mero calcolo matematico di coalizione.
Non manca una stoccata ai vertici del centrosinistra e, pur senza citarlo direttamente, all'ex governatore della Campania (oggi impegnato nella corsa al Comune di Salerno). Aliberti paventa il rischio di una presidenza "stagionale" o di facciata, funzionale solo a logiche elettorali esterne che potrebbero riportare la Provincia al voto in tempi brevi.
«Lo dobbiamo agli amministratori», incalza Aliberti, sottolineando la necessità di un Presidente che conosca capillarmente il territorio, dal Nord al Sud della provincia, e che sia un punto di riferimento quotidiano anziché una figura di transizione
Secondo Aliberti, la campagna elettorale (che ricordiamo essere di secondo livello, ovvero votata da sindaci e consiglieri) non può restare chiusa nelle stanze della politica o ridursi a un mero calcolo matematico di coalizione.
Provinciali 2026, Aliberti invita Parente a un confronto pubblico
L'obiettivo dichiarato è quello di sottrarre il voto degli amministratori locali a logiche di appartenenza o a diktat "calati dall'alto". La proposta di Aliberti mira a un dibattito concreto che metta al centro le competenze di Palazzo Sant'Agostino:- Viabilità e infrastrutture: la gestione della rete stradale provinciale.
- Edilizia scolastica: la sicurezza e l'ammodernamento degli istituti superiori.
- Ambiente e territorio: la tutela delle aree interne e costiere.
- Rapporti istituzionali: il dialogo tra la Provincia e gli enti sovraordinati.
Non manca una stoccata ai vertici del centrosinistra e, pur senza citarlo direttamente, all'ex governatore della Campania (oggi impegnato nella corsa al Comune di Salerno). Aliberti paventa il rischio di una presidenza "stagionale" o di facciata, funzionale solo a logiche elettorali esterne che potrebbero riportare la Provincia al voto in tempi brevi.
«Lo dobbiamo agli amministratori», incalza Aliberti, sottolineando la necessità di un Presidente che conosca capillarmente il territorio, dal Nord al Sud della provincia, e che sia un punto di riferimento quotidiano anziché una figura di transizione

