La luna è sempre stata la guida dell'uomo fin dall’antichità, ha ispirato moltissime opere e altrettante invenzioni, e una di queste è sicuramente l’orologio con le fasi lunari. Facciamo un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini di questi orologi, tutt’ora sinonimo di eleganza e raffinatezza.
Calendario lunare e nascita dei primi modelli
I primi modelli di orologi astronomici hanno vita a partire dall'epoca storica del Medioevo: il più noto per le sue funzioni è indubbiamente la macchina di Anticitera, ovvero un meccanismo a ruote dentate in grado di calcolare il momento in cui sorge il sole, la posizione dei pianeti, il punto in cui è localizzata la luna e la data.
Gli orologi astronomici, inizialmente, erano costruiti per le cattedrali e avevano sempre la funzione di mostrare le fasi lunari e il posizionamento dei pianeti, successivamente si passò ad orologi di dimensioni più contenute, da appendere nelle abitazioni, oppure a
pendolo, da tasca e, infine, da polso.
Tra l'800 e il '900, iniziò la produzione di orologi astronomici da tasca. Erano particolarmente utili per approfondire le procedure dei raccolti e le fasi delle maree, nonché per la navigazione. Da quel momento, il mercato degli orologi si ampliò a tal punto che si iniziò a creare in versione da polso e tutt'ora vengono indossati con classe ed eleganza.
Come funziona un orologio con fasi lunari
Il meccanismo con cui si intercambiano le
fasi lunari è basato sulla rotazione di un piccolo disco dove vengono raffigurate due lune, in posizione opposta l'una rispetto all'altra. La lancetta che indica le ore permette di far avanzare di uno scatto giornaliero il disco: i denti della ruota sono 59, idonei alla rappresentazione di due cicli lunari (uno dura circa 29,5 giorni).
All'interno del quadrante, la luna si presenta tramite un'apposita finestrella e solitamente viene mostrata solo una luna alla volta, anche se negli orologi più moderni questa 'regola' non è seguita. L'unico svantaggio legato a questi orologi, è l'errore dato dalla poca precisione delle fasi lunari, in quanto non se ne conosce l'effettiva durata. Si tratta di 44 minuti di errore ogni 59 giorni, dunque conviene effettuare una manutenzione manuale.
Esistono però alcuni modelli di orologi astronomici che garantiscono una precisione maggiore, dovuta ai 135 denti che permettono allo strumento di apportare margine di errore ogni 122 anni: è il caso dei modelli Lange e Sohne, acquistabili presso la boutique di
Pisa Orologeria a Milano, ad esempio, un rivenditore specializzato nella vendita di orologi di prestigio, con una vasta scelta di modelli con fasi lunari e altre complicazioni utili ed eleganti.
L’orologio con i cicli lunari è un modello raffinato, e sicuramente di un valore superiore agli altri: non rimane che addentrarsi nel mondo delle fasi lunari, capirne i meccanismi ed averle sempre a portata di polso.