La rivoluzione nel mondo dell'estetica e del benessere è ufficialmente iniziata con l'entrata in vigore delle nuove restrizioni europee sulle sostanze chimiche nei prodotti di bellezza. Il regolamento aggiornato colpisce duramente le formule di smalti, gel, tinte per capelli e fragranze, mettendo al bando o limitando drasticamente tutti quei composti classificati come CMR, ovvero potenzialmente cancerogeni, mutageni o tossici per la fertilità.
Si tratta di una mossa che obbliga parrucchieri ed estetisti a una revisione immediata del magazzino e i consumatori a una maggiore attenzione verso ciò che acquistano.
La sicurezza per l'utente finale passa ora inevitabilmente per la lettura dell'INCI, l'elenco degli ingredienti che rivela la nuova identità dei prodotti. Le restrizioni sono particolarmente severe per i cosmetici cosiddetti "leave-on", cioè quelli che non prevedono risciacquo e restano a lungo a contatto con la pelle, aumentando il rischio di assorbimento sistemico o sensibilizzazioni allergiche.
Questa stretta non mira a punire un singolo utilizzo sporadico, ma punta a proteggere i cittadini dall'esposizione cronica e cumulativa che, nel tempo, potrebbe favorire l'insorgenza di patologie gravi, garantendo standard di protezione più elevati per chi lavora ogni giorno a contatto con queste sostanze.
Si tratta di una mossa che obbliga parrucchieri ed estetisti a una revisione immediata del magazzino e i consumatori a una maggiore attenzione verso ciò che acquistano.
Da oggi stop UE ai cosmetici tossici
Tra i principali indiziati finiti sotto la scure dell'Europa compare l'argento, indicato spesso in etichetta come CI 77820. Sebbene resti tollerato in piccole dosi in alcuni tipi di trucco, da oggi scompare definitivamente da smalti glitterati, gel UV e prodotti spray, poiché le particelle sottili inalate o assorbite sono sospettate di avere effetti negativi sulla riproduzione. Parallelamente, subiscono un netto ridimensionamento sostanze diffusissime come l’Hexyl Salicylate, una fragranza presente in shampoo e creme, e il Bifenil-2-olo, un conservante antibatterico ora vietato in tutti i formati aerosol per evitare i rischi legati all'inalazione.La sicurezza per l'utente finale passa ora inevitabilmente per la lettura dell'INCI, l'elenco degli ingredienti che rivela la nuova identità dei prodotti. Le restrizioni sono particolarmente severe per i cosmetici cosiddetti "leave-on", cioè quelli che non prevedono risciacquo e restano a lungo a contatto con la pelle, aumentando il rischio di assorbimento sistemico o sensibilizzazioni allergiche.
Questa stretta non mira a punire un singolo utilizzo sporadico, ma punta a proteggere i cittadini dall'esposizione cronica e cumulativa che, nel tempo, potrebbe favorire l'insorgenza di patologie gravi, garantendo standard di protezione più elevati per chi lavora ogni giorno a contatto con queste sostanze.

