Smalti e cosmetici glitterati vietati dall'Unione Europea dal 1° maggio 2026: l'argento cosmetico è considerato potenzialmente cancerogeno.
Questo divieto arriva pochi mesi dopo l’introduzione di norme più severe riguardanti i cosmetici. Già dal settembre scorso, l’UE aveva impedito l’uso del TPO e del DMTA nei prodotti per unghie. Ora l’attenzione si concentra sull’argento cosmetico (codice CI 77820), spesso usato per ottenere riflessi metallizzati e texture luminose nei prodotti di bellezza.
Per adottare un approccio precauzionale e salvaguardare i consumatori, l’UE ha deciso di vietare non solo la vendita ma anche l’utilizzo professionale dei prodotti contenenti questa sostanza. Di conseguenza, tutti i cosmetici non conformi dovranno essere ritirati dal mercato prima dell’entrata in vigore del divieto.
Oltre all’argento cosmetico, la normativa vieta anche l’utilizzo di argento massiccio e nano-argento in qualsiasi prodotto cosmetico. Per altre sostanze come il 2-idrossibenzoato di esile, utilizzato nelle fragranze floreali, l’uso sarà consentito ma a concentrazioni limitate e monitorate.
L’obiettivo della nuova regolamentazione è chiaro: promuovere la sicurezza e la trasparenza nell'industria cosmetica, rendendola più controllata e consapevole, a beneficio della salute dei consumatori.
Unione Europea, smalti e cosmetici glitterati vietati dal 1° maggio 2026
A partire dal 1° maggio 2026, entrerà in vigore il nuovo regolamento dell’Unione Europea che vieta l’uso di smalti e gel glitterati. La ragione? L’argento cosmetico, ingrediente chiave per effetti brillanti, è stato classificato come potenzialmente cancerogeno, oltre a essere considerato mutageno e tossico per la riproduzione.Questo divieto arriva pochi mesi dopo l’introduzione di norme più severe riguardanti i cosmetici. Già dal settembre scorso, l’UE aveva impedito l’uso del TPO e del DMTA nei prodotti per unghie. Ora l’attenzione si concentra sull’argento cosmetico (codice CI 77820), spesso usato per ottenere riflessi metallizzati e texture luminose nei prodotti di bellezza.
Argento cosmetico: perché è stato vietato?
Il Regolamento UE 2026/78 modifica e amplia le norme previste dal regolamento (CE) n. 1223/2009, introducendo restrizioni sull’utilizzo dell’argento cosmetico nei prodotti di bellezza. Considerato pericoloso in caso di esposizione cronica, a causa della sua capacità di accumularsi sistemicamente nell’organismo, contiene sostanze sospettate di essere cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.Per adottare un approccio precauzionale e salvaguardare i consumatori, l’UE ha deciso di vietare non solo la vendita ma anche l’utilizzo professionale dei prodotti contenenti questa sostanza. Di conseguenza, tutti i cosmetici non conformi dovranno essere ritirati dal mercato prima dell’entrata in vigore del divieto.
I prodotti interessati dal divieto
Le nuove regole non riguardano esclusivamente gli smalti e i gel glitterati. Verrà infatti messo al bando anche un vasto assortimento di prodotti cosmetici contenenti argento in polvere: creme idratanti, lozioni, spray e articoli per il corpo. Tuttavia, ci sono delle eccezioni. L’argento in concentrazioni bassissime (massimo dello 0,2%) sarà ancora permesso in alcune tipologie di trucco, come rossetti, gloss e ombretti. Per dentifrici e collutori, invece, la soglia consentita scende allo 0,05%.Oltre all’argento cosmetico, la normativa vieta anche l’utilizzo di argento massiccio e nano-argento in qualsiasi prodotto cosmetico. Per altre sostanze come il 2-idrossibenzoato di esile, utilizzato nelle fragranze floreali, l’uso sarà consentito ma a concentrazioni limitate e monitorate.
L’obiettivo della nuova regolamentazione è chiaro: promuovere la sicurezza e la trasparenza nell'industria cosmetica, rendendola più controllata e consapevole, a beneficio della salute dei consumatori.

