Nuovo passaggio nella vicenda degli stabilimenti balneari della Spiaggia Grande di Amalfi, finiti al centro di un contenzioso amministrativo e giudiziario dopo il sequestro dello scorso 16 aprile.
Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare presentata da due delle strutture coinvolte, Silver Moon e Stella Maris, sospendendo fino al 30 ottobre 2026 l’efficacia della sentenza del TAR Campania relativa alla controversia tra la società concessionaria e il Comune di Amalfi.
La decisione del Consiglio di Stato
Il provvedimento dei giudici amministrativi rappresenta un passaggio rilevante in una vicenda complessa, legata alle contestazioni sull’occupazione di suolo demaniale e sui limiti della proprietà privata.
La sospensione concessa dal Consiglio di Stato blocca temporaneamente gli effetti della sentenza impugnata, rinviando la discussione nel merito al primo trimestre del 2027.
Il ruolo dell’accordo con il Comune
La decisione è collegata anche all’accordo sostitutivo sottoscritto il 28 aprile tra la società e l’amministrazione comunale. L’intesa era stata raggiunta con l’obiettivo di consentire una gestione della stagione balneare, prevedendo il differimento al 31 dicembre 2026 del rilascio del compendio da parte della Silver Moon.
Tale passaggio resta subordinato alla demolizione delle opere abusive contestate. Nell’accordo, inoltre, la società si è impegnata, tra le condizioni previste, a rinunciare al giudizio d’appello entro il 30 ottobre 2026.
Udienza di merito nel 2027
Alla luce dell’intesa raggiunta tra le parti, il Consiglio di Stato ha ritenuto sussistenti i presupposti per concedere la sospensiva. Le spese della fase cautelare sono state compensate integralmente tra le parti.
La definizione del contenzioso resta quindi rinviata alla successiva udienza di merito, prevista nel primo trimestre del 2027.
Possibile ripresa delle attività nella stagione turistica
Il provvedimento apre uno spiraglio per Silver Moon e Stella Maris nella seconda parte della stagione turistica. La sospensione della sentenza potrebbe infatti consentire di preservare gli effetti dell’accordo raggiunto con il Comune di Amalfi e valutare una possibile ripresa delle attività.
Resta ora da capire quali saranno gli effetti concreti sul piano operativo e amministrativo, in attesa della decisione definitiva sul merito della controversia.

