Poteva trasformarsi in un dramma assurdo quanto accaduto all'alba in via San Sebastiano, a due passi da piazza Bellini. A farne le spese è stato il 33enne Germano Saponara, incensurato nativo di Battipaglia e domiciliato ad Altavilla Silentina, raggiunto alla spalla da un proiettile di rimbatzo sparato da un commando in sella a uno scooter come riportato dal quotidiano Il Mattino.
Nonostante le fratture e alcuni frammenti di ogiva nei pressi del polmone, la vittima non è in pericolo di vita e ha lucidamente ricostruito l'accaduto agli inquirenti: «Ho sentito le esplosioni, poi un dolore atroce. Se sono vivo è grazie ad alcuni clienti che hanno subito arrestato l'emorragia».
Sul posto sono intervenute le Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Dante, unitamente alla Squadra Mobile e alla Scientifica che ha repertato tre bossoli calibro 9x21. Le indagini si concentrano sui filmati della videosorveglianza tra via San Sebastiano e Port'Alba per individuare i responsabili — in particolare il passeggero della moto che indossava una t-shirt rossa — nell'ipotesi dell'ennesimo raid intimidatorio legato allo scontro tra paranze per il controllo dello spaccio nei luoghi della movida.
Sparatoria a Napoli, ferito 33enne di Battipaglia
Il giovane, che lavora come barista ed era intento a bere una birra con alcuni amici a fine turno, si è accasciato al suolo in una pozza di sangue dopo che uno dei tre colpi esplosi in aria da due malviventi ha deviato la sua traiettoria. I primi soccorsi prestati dai presenti hanno impedito che il 33enne originario di Battipaglia dissanguasse, prima del trasporto d'urgenza in codice rosso all'Ospedale del Mare.Nonostante le fratture e alcuni frammenti di ogiva nei pressi del polmone, la vittima non è in pericolo di vita e ha lucidamente ricostruito l'accaduto agli inquirenti: «Ho sentito le esplosioni, poi un dolore atroce. Se sono vivo è grazie ad alcuni clienti che hanno subito arrestato l'emorragia».
Sul posto sono intervenute le Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato Dante, unitamente alla Squadra Mobile e alla Scientifica che ha repertato tre bossoli calibro 9x21. Le indagini si concentrano sui filmati della videosorveglianza tra via San Sebastiano e Port'Alba per individuare i responsabili — in particolare il passeggero della moto che indossava una t-shirt rossa — nell'ipotesi dell'ennesimo raid intimidatorio legato allo scontro tra paranze per il controllo dello spaccio nei luoghi della movida.

