Attimi di terrore per un imprenditore che è stato preso in ostaggio e aggredito da due ladri nella sua abitazione a Somma Vesuviana. Ad entrare in azione due uomini, vestiti con abiti scuri e passamontagna, entrambi armati, che hanno intimato all'imprenditore di consegnare tutti i soldi che aveva in casa.
Somma Vesuviana, imprenditore preso in ostaggio e aggredito in casa dai ladri
“Quel sabato sera ad un certo punto si è aperta la porta e due persone incappucciate sono entrate dirette verso di me e mi hanno colpito con il calcio della pistola facendomi sanguinare tutto il volto. Sembrava come fossi in un film ma era tutto reale”, queste le prime parole di Giuseppe, ospite al programma Storie Italiane su Rai 1.
L’imprenditore è stato aggredito in stile Arancia Meccanica mentre si stava allenando nella palestra allestita nella sua abitazione a Somma Vesuviana, dove ha sede anche l'attività commerciale di famiglia, un mercato molto florido di produzione e distribuzione di generi alimentari.
“Sono stati mandati, sapevano bene le mie abitudini e hanno studiato bene il tutto”, ha raccontato ancora, “Hanno aspettato il momento adatto, sapevano che in quel momento non c’era personale in azienda”. E ha aggiunto: “Dallo zaino militare, hanno tirato fuori fascette e scotch per legarmi, ho pensato volessero utilizzarmi come capro espiatorio nei confronti dei genitori portandomi in appartamento cercando di convincerli a dare dei soldi. Ho cercato di liberarmi mentre erano distratti, mi sono catapultato fuori dalla porta, insieme ad uno dei due che mi teneva. Hanno iniziato a sparare e ho chiesto aiuto, mio padre è sceso e chi mi teneva è scappato via, l’altro invece è saltato da una finestra fuggendo poi nelle campagne circostanti”.

