Cronaca

Solennità di San Matteo a Salerno, in cattedrale si rinnova il rito della raccolta della manna

Occhio di Salerno
Solennità di San Matteo a Salerno, in cattedrale si rinnova il rito della raccolta della manna
Grande attesa e fervore religioso animano la comunità di Salerno alla vigilia delle celebrazioni per il patrono San Matteo, giorno tradizionalmente considerato la svolta dell'anno liturgico cittadino come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Il programma di stasera vedrà l'arcivescovo Andrea Bellandi guidare la solenne celebrazione eucaristica delle 19 in duomo con la Schola Cantorum Matthaeana diretta dal maestro Ermenegildo Guerra, a cui farà seguito la liturgia solenne nei sotterranei della struttura per l'estrazione della manna prodotta presso la tomba dell'Apostolo.

San Matteo, si rinnova il rito della raccolta della manna

La consuetudine, storicamente documentata a partire dal XIX secolo ma affondante le radici all'epoca del vescovo Alfano I e all'inaugurazione della struttura nell'anno 1081, consiste nell'aspirazione dell'acqua di condensa formatasi nelle cavità adiacenti ai resti del Martire. Dopo l'apertura delle grate da parte del parroco don Felice Moliterno tramite le chiavi ricevute da monsignor Bellandi, il suono rituale della campanella e il canto del "Te Deum" sanciranno l'avvenuta raccolta del liquido; l'ampolla risalirà poi per la distribuzione delle reliquie sigillate in medaglioni di ovatta a beneficio dei pellegrini e dei malati.

I giorni di attesa sono stati accompagnati da iniziative di matrice accademica, sportiva e devozionale. Presso la chiesa di Sant'Agostino si sono svolti gli incontri tematici sulle Scritture guidati dagli esperti Antonio Landi, Emanuele Spagnolo, Annalisa Guida e Giorgio Agnisola, affiancati dall'apertura serale straordinaria della cattedrale promossa dall'associazione Erchemperto. Per la giornata odierna la Lega Navale Italiana ha disposto lo svolgimento del IX Trofeo "Città di Salerno" e del Trofeo "Giuseppe Vigna" al largo del Lungomare Trieste, mentre le funzioni del triduo hanno visto la presenza di monsignor Davide Carbonaro, arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, ad officiare davanti alle rappresentanze parrocchiali locali.
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