Servizi di salute mentale ospitati nella struttura di Villa Agnetti, situata nella frazione Pregiato a Cava de' Tirreni: la Fials provinciale chiede chiarimenti.
La Fials Salerno ha deciso di intervenire sulla questione, richiedendo chiarimenti alla direzione dell’azienda sanitaria in merito alle prospettive di questi servizi e alle soluzioni previste per garantirne la continuità.
Secondo Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials provinciale, la sicurezza di operatori e pazienti è una priorità assoluta. Tuttavia, sottolinea come questa situazione sia il risultato di anni di mancata manutenzione della struttura. Lopopolo evidenzia che la chiusura di Villa Agnetti rappresenta un grave passo indietro per il territorio di Cava de' Tirreni, che ha sempre considerato il centro un riferimento fondamentale per l’assistenza sanitaria e sociale.
Nel corso del tempo, Villa Agnetti ha svolto un ruolo importante, offrendo percorsi di cura, riabilitazione e inclusione sociale a numerose persone in carico ai servizi di salute mentale. Proprio per questo motivo, il sindacato ritiene necessario che l’azienda sanitaria chiarisca al più presto le modalità per assicurare continuità ai programmi terapeutici in corso.
Lopopolo esprime particolare preoccupazione per gli utenti, sottolineando che si tratta spesso di soggetti fragili che necessitano di cure costanti e percorsi riabilitativi stabili. La riduzione o l’interruzione di questi servizi potrebbe causare un grave vuoto assistenziale.
La Fials provinciale sollecita dunque risposte rapide dall’azienda sanitaria, chiedendo indicazioni chiare su dove saranno temporaneamente trasferite le attività e se siano già state individuate soluzioni per una nuova sede nel territorio di Cava de’ Tirreni.
In conclusione, Lopopolo ribadisce l’importanza di mantenere questi servizi all’interno del territorio comunale, in quanto costituiscono un presidio chiave dal punto di vista sanitario e sociale. È urgente, secondo la Fials, mettere in atto interventi concreti volti a garantire tutele sia per i cittadini sia per i lavoratori coinvolti.
Il sindacato si dichiara disponibile ad avviare un confronto costruttivo con l’azienda sanitaria per pianificare soluzioni organizzative efficaci, così da ristabilire al più presto le attività e salvaguardare la continuità dell’assistenza.
Cava de' Tirreni, servizi di salute mentale a rischio: la denuncia di Fials Provinciale
Preoccupazione a Cava de' Tirreni per il futuro dei servizi di salute mentale ospitati nella struttura di Villa Agnetti, situata nella frazione Pregiato. La sospensione delle attività prevista nelle prossime settimane potrebbe lasciare molti utenti, che da anni seguono percorsi terapeutici e riabilitativi, senza un punto di riferimento essenziale.La Fials Salerno ha deciso di intervenire sulla questione, richiedendo chiarimenti alla direzione dell’azienda sanitaria in merito alle prospettive di questi servizi e alle soluzioni previste per garantirne la continuità.
Secondo Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials provinciale, la sicurezza di operatori e pazienti è una priorità assoluta. Tuttavia, sottolinea come questa situazione sia il risultato di anni di mancata manutenzione della struttura. Lopopolo evidenzia che la chiusura di Villa Agnetti rappresenta un grave passo indietro per il territorio di Cava de' Tirreni, che ha sempre considerato il centro un riferimento fondamentale per l’assistenza sanitaria e sociale.
Nel corso del tempo, Villa Agnetti ha svolto un ruolo importante, offrendo percorsi di cura, riabilitazione e inclusione sociale a numerose persone in carico ai servizi di salute mentale. Proprio per questo motivo, il sindacato ritiene necessario che l’azienda sanitaria chiarisca al più presto le modalità per assicurare continuità ai programmi terapeutici in corso.
Lopopolo esprime particolare preoccupazione per gli utenti, sottolineando che si tratta spesso di soggetti fragili che necessitano di cure costanti e percorsi riabilitativi stabili. La riduzione o l’interruzione di questi servizi potrebbe causare un grave vuoto assistenziale.
La Fials provinciale sollecita dunque risposte rapide dall’azienda sanitaria, chiedendo indicazioni chiare su dove saranno temporaneamente trasferite le attività e se siano già state individuate soluzioni per una nuova sede nel territorio di Cava de’ Tirreni.
In conclusione, Lopopolo ribadisce l’importanza di mantenere questi servizi all’interno del territorio comunale, in quanto costituiscono un presidio chiave dal punto di vista sanitario e sociale. È urgente, secondo la Fials, mettere in atto interventi concreti volti a garantire tutele sia per i cittadini sia per i lavoratori coinvolti.
Il sindacato si dichiara disponibile ad avviare un confronto costruttivo con l’azienda sanitaria per pianificare soluzioni organizzative efficaci, così da ristabilire al più presto le attività e salvaguardare la continuità dell’assistenza.

