Il Movimento DisAbilità, presieduto dal dottor Luigi Marino, interviene dopo la diffusione sui social di immagini relative a episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti di una persona di circa sessant’anni con fragilità psichiche, avvenuti nel territorio di Serre, in provincia di Salerno.
La vicenda, denunciata pubblicamente anche dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, ha suscitato forte indignazione e riaperto il tema della tutela delle persone fragili e del contrasto a ogni forma di discriminazione.
La posizione del Movimento DisAbilità
Il Movimento condanna con fermezza qualsiasi forma di violenza o discriminazione, sia essa etnica, sociale, di genere, religiosa, legata all’orientamento sessuale o rivolta a persone con disabilità e fragilità.
Secondo il presidente Luigi Marino, episodi di questo tipo devono essere considerati con la massima attenzione perché possono rientrare in un quadro di reati a matrice discriminatoria, definiti a livello internazionale anche come crimini d’odio.
Per Marino, la violenza contro persone fragili non riguarda soltanto il singolo episodio, ma chiama in causa un problema culturale più ampio, legato a pregiudizi, stereotipi e incapacità di riconoscere la dignità delle persone più vulnerabili.
Il ruolo delle istituzioni e delle forze dell’ordine
Nel suo intervento, il presidente del Movimento DisAbilità richiama anche il ruolo delle forze dell’ordine, della magistratura e dei servizi sociali. Non basta, sottolinea, reprimere i reati dopo che si sono verificati: occorre lavorare anche sulla prevenzione, sulla formazione e sulla capacità di riconoscere tempestivamente comportamenti discriminatori.
Secondo Marino, gli operatori chiamati a intervenire in situazioni delicate devono avere non solo conoscenze normative, ma anche strumenti culturali, psicologici e sociali per comprendere le diverse forme di fragilità e agire con sensibilità.
Solidarietà alla vittima
Il Movimento DisAbilità esprime piena solidarietà alla persona coinvolta e manifesta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché vengano accertate le responsabilità e individuati gli autori dei gesti denunciati.
Per il presidente Marino, tutte le istituzioni devono contribuire alla costruzione di un ambiente sociale in cui le persone con disabilità o fragilità possano vivere senza subire violenze, umiliazioni o discriminazioni.

