Scoperte
2 piantagioni di
cannabis del valore di
400mila euro sequestrate dalla
Guardia di finanza a
Serre. I finanzieri hanno
arrestato, in flagranza di reato,
tre persone in un terreno demaniale trasformato in una piantagione di cannabis, irrigata con l'acqua del fiume Sele utilizzando un generatore di corrente.
Droga nella valle del Sele: arrestate 3 persone dalla Guardia di Finanza
I tre malviventi, un disoccupato 27enne residente ad
Altavilla Silentina e due stranieri di 51 e 33 anni, sono stati arrestati per
coltivazione di droga finalizzata alla vendita e trasferiti al carcere di Salerno. I malviventi sono stati intercettati dai finanzieri a bordo di un'auto in una zona impervia a ridosso del fiume Sele e poi sono scesi dal veicolo ed hanno raggiunto la piantagione di cannabis a piedi. Il conducente dell'auto, sui cui erano a bordo i malfattori, è stato denunciato a piede libero.
Il sequestro
Sono state sequestrate
250 piante e il terreno demaniale trasformato in
piantagione di
cannabis. Le piante erano alte oltre due metri. I finanzieri hanno individuato un sofisticato impianto di irrigazione che prelevava l'acqua dal Sele.
Denunciare altre due persone
A pochi metri dalla piantagione di marijuana i finanzieri hanno ispezionato un'
azienda agricola gestita da due congiunti, padre e figlio, ed anche lì a ridosso degli ortaggi e la frutta, coltivati nell'azienda agricola, sono state rinvenute
220 piante di
canapa indiana, ovvero l'autorifiorente nana, ed anche in questo caso le piante sono state
sequestrate.
I gestori dell'azienda agricola in cui è stata individuata la piantagione di canapa indiana, padre e figlio di Altavilla, sono stati
denunciati a piede libero per coltivazione di stupefacenti finalizzata alla vendita mentre i finanzieri sono a lavoro per appurare chi ha trasformato parte del terreno dell'azienda agricola in piantagione di droga.
L'operazione
Le due operazioni sono state effettuate dai finanzieri del gruppo di
Eboli, coordinati dal maggiore Nunzio Napolitano e dai colleghi della compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Manuel Carbonara. Complessivamente
sequestrate 470 piante di
cannabis che avrebbero fruttato
circa 400mila euro, quando gli stupefacenti sarebbero stati smerciati nei comuni della Valle del Sele e anche ad Eboli e Battipaglia.
Sono in corso le
indagini per scoprire a chi sarebbero stati venduti gli stupefacenti e il sospetto degli investigatori è che dietro i tre malviventi arrestati si celi una
vasta organizzazione di
pusher, che avrebbero smerciato la
droga ai
ragazzi,
assidui acquirenti e
consumatori di
marijuana.