Pronti i 400 milioni per il
rinnovo del
contratto della
scuola. Sono riprese ieri, mercoledì 11 gennaio, le trattative con l’obiettivo di chiudere entro un mese. Intanto, è in arrivo dal ministro all’Istruzione,
Giuseppe Valditara, l’atto di indirizzo per le risorse da destinare agli aumenti del personale.
Scuola, pronti 400 milioni per il rinnovo del contratto
Nella sede dell’Aran si sono riuniti i sindacati della scuola per il primo
incontro del 2023 sul rinnovo del
Ccnl del
Comparto Istruzione e
Ricerca per il triennio 2019-2021 e così, dopo la pausa natalizia, si sono riaperte le discussioni su diversi temi che verranno poi affrontati nei prossimi incontri già calendarizzati.
Gli step
Il
presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha comunicato ai sindacati che è in via di conclusione l’integrazione dell’atto d’indirizzo, da parte del ministro Valditara, per spostare definitivamente sulla retribuzione professionale dei docenti i 300 milioni di euro che l’ex ministro Bianchi voleva destinare invece alla valorizzazione del merito. Si tratta di risorse già stanziate nella legge di bilancio 2022, che ora andranno a finire nel contratto.
A questi si aggiungono altri 100 milioni di euro, da considerare una tantum, che dovranno invece finanziare la componente fissa della retribuzione accessoria: 85,8 milioni di euro per gli insegnanti e 14,2 milioni per il personale Ata, vale a dire per tutti gli ausiliari, tecnici e amministrativi in servizio nella scuola, per il 2022.
"L’atto di indirizzo - spiega Francesco Sinopoli, segretario Flc Cgil - serve per attuare quanto stabilito nella sottoscrizione dell’Accordo".