I temi della sostenibilità ambientale sono sempre più discussi, anche a causa degli effetti che un consumismo sfrenato e l'eccessivo uso di risorse stanno generando sul pianeta. Per questo, parlare oggi di riutilizzo degli oggetti e di riduzione degli acquisti non è più un tabù, ma anzi in molti casi un modo per puntare l'attenzione su un argomento molto delicato. Ma quali sono le tendenze più in voga di questi ultimi anni?
Upcycling, come riutilizzare creativamente oggetti e materiali
Con il termine upcycling si intende un processo di trasformazione di materiali e oggetti di scarto per creare nuovi prodotti o opere artistiche. Conosciuto anche come “riutilizzo creativo”, si tratta di un fenomeno che ha preso sempre più piede in questi ultimi anni, coinvolgendo diversi settori: dall'arredamento all'abbigliamento, è sempre più facile trovare aziende e artigiani che propongono articoli derivati da oggetti non più utilizzati, i cui materiali risultano tuttavia di qualità maggiore rispetto a quelli con cui si realizzano le produzioni di massa. In alcuni casi, l'oggetto viene solo ripulito e “restaurato”, in base alle condizioni dello stesso, mentre in altri si procede a una lavorazione più complessa per modificarne la forma o addirittura per ottenere un oggetto dalla destinazione d'uso completamente diversa.
Anche il pubblico, sempre più attento alla sostenibilità ambientale e al rispetto del lavoro umano, si mostra favorevole a questo tipo di produzioni e spesso preferisce ricorrere a questo mercato anziché alimentare l'industria del nuovo. Per avere una misura del fenomeno basta pensare che, nello stesso filone del riutilizzo, il mercato del vintage risulta oggi uno dei più in forma, con un valore stimato di oltre 24 miliardi di dollari.
Cresce la vendita di oggetti usati online
I consumatori più precisi riguardo ai temi ambientali non disdegnano di rivolgersi al mercato dell'usato per soddisfare i propri bisogni, una scelta che permette di ridare vita a oggetti rimasti inutilizzati senza provocare un ulteriore consumo di risorse.
Il fenomeno è stato favorito non soltanto dalla diffusione dei mercatini fisici ma anche dalle numerose opzioni online, che permettono di effettuare ricerche a livello nazionale e globale e di acquistare rapidamente sfruttando portali web e applicazioni mobili.
Il boom digitale ha, da questo punto di vista, trasformato numerosi settori oltre a quello commerciale, come dimostra anche l'esperienza dei portali di intrattenimento che, proprio grazie a internet veloce hanno fornito servizi sempre più efficienti e pratici.
I casino digitali, come quelli consigliati dal portale Vegas Slots Online, permettono per esempio di accedere a slot machine e tanti altri svaghi tipici del tavolo verde, offrendo un'esperienza particolarmente coinvolgente e opzioni di gioco live con gli altri appassionati connessi in rete.
La stessa filosofia di condivisione e community tipica delle piattaforme di gaming si è nel tempo estesa a molti altri ambiti, generando scambi non solo informativi ma anche di beni e servizi: proprio su questo nodo si sono affermati siti dedicati al baratto e alla vendita di oggetti usati, come dimostra il successo di Vinted, l'app lituana ormai diventata un must per vendere e comprare abbigliamento e accessori.
Considerata anche come un metodo per recuperare denaro e liberare spazio senza generare ulteriori rifiuti, la cosiddetta second hand economy ha raggiunto nel 2019 i 23 miliardi di euro di valore, per una porzione del PIL pari all'1,3%.
Baratto online e regali, nuova vita agli oggetti con un occhio alla solidarietà
Non solo vendita, per restituire una nuova opportunità di vita agli oggetti inutilizzati sempre più spesso si ricorre anche a baratto e regali, due opzioni che all'aspetto ambientale uniscono la scelta di risparmio economico.
Per baratto, in sostanza, si intende lo scambio di oggetti tra due o più persone, che si impegnano a dare un proprio bene in cambio di un altro che può tornare più utile per i propri bisogni. Anche in questo caso, le occasioni di baratto possono essere sia fisiche, durante mercatini dell'usato e altri eventi appositamente organizzati, che virtuali, grazie alla presenza di siti web, forum e gruppi social dedicati al tema.
Anche regalare oggetti inutilizzati è però un'ottima soluzione: molto frequente sui numerosi gruppi Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo” dislocati nelle varie città e province italiane, in genere l'opzione del regalo combina l'aspetto solidale, volto a mettere vestiario, arredi e altri oggetti utili a disposizione di chi non ha grosse possibilità di spesa, a quello della riduzione dei rifiuti. Una scelta saggia in cui i vantaggi interessano tutti i soggetti coinvolti.

