A Scafati il contrasto al gioco d’azzardo continua a registrare limiti significativi, tra sopralluoghi limitati e assenza di un coordinamento politico. La situazione è stata denunciata dai consiglieri comunali del Pd, Michele Grimaldi e Francesco Velardo, attraverso un’interrogazione presentata in Consiglio comunale, che fa emergere una gestione frammentaria e poco incisiva del fenomeno.
I controlli avvengono esclusivamente negli orari di servizio, dalle 7:45 alle 21:00, mentre il divieto comunale di funzionamento degli apparecchi dalle 23:00 alle 9:00 non risulta monitorato nelle fasce notturne. I consiglieri Pd evidenziano come questa limitazione operativa rischi di rendere inefficace il distanziometro previsto dalla legge regionale della Campania n. 2 del 2020.
“La polizia municipale chiarisce di non avere competenze nella definizione delle politiche di contrasto alla ludopatia – spiegano i consiglieri – l’indirizzo deve arrivare dalla Giunta. Il divieto notturno esiste e va fatto rispettare. Se non ci sono risorse sufficienti, l’amministrazione ha il dovere di intervenire”.
o trasparenti.
Scafati, ludopatia tra controlli limitati e silenzio politico
Dal 2023 ad oggi la polizia municipale ha effettuato solo sette sopralluoghi su richiesta della Questura di Salerno per verificare il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili: sei con esito favorevole e uno con parere non favorevole. Non risultano sanzioni per presenza di minori nelle sale controllate e nessun controllo congiunto è stato richiesto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per apparecchi irregolari.I controlli avvengono esclusivamente negli orari di servizio, dalle 7:45 alle 21:00, mentre il divieto comunale di funzionamento degli apparecchi dalle 23:00 alle 9:00 non risulta monitorato nelle fasce notturne. I consiglieri Pd evidenziano come questa limitazione operativa rischi di rendere inefficace il distanziometro previsto dalla legge regionale della Campania n. 2 del 2020.
Silenzio politico e mancanza di strategie integrate
Secondo Grimaldi e Velardo, la questione non ha ricevuto alcuna risposta da parte del sindaco e degli assessori competenti, “un silenzio grave considerando che parliamo di salute pubblica e legalità”. I due sottolineano la necessità di una strategia complessiva che includa una banca dati locale sui volumi di gioco, un coordinamento con i servizi sanitari, Asl, SerD, scuole e forze dell’ordine, oltre a campagne informative per incentivare esercizi “slot free”.“La polizia municipale chiarisce di non avere competenze nella definizione delle politiche di contrasto alla ludopatia – spiegano i consiglieri – l’indirizzo deve arrivare dalla Giunta. Il divieto notturno esiste e va fatto rispettare. Se non ci sono risorse sufficienti, l’amministrazione ha il dovere di intervenire”.
o trasparenti.

