Scafati prova a voltare pagina sul fronte dell'emergenza idraulica con l'apertura di due cantieri attesi da oltre un decennio come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Il sindaco Pasquale Aliberti ha annunciato l'avvio di interventi strategici che mirano a mettere in sicurezza le aree più esposte alle esondazioni, a partire dal dragaggio del Rio Sguazzatorio. I lavori, che dureranno circa quattro mesi, interesseranno un tratto di 1,5 chilometri dalla confluenza con il fiume Sarno, con l'obiettivo di liberare l'alveo dai sedimenti e proteggere zone critiche come piazza Garibaldi. Per consentire le operazioni, è stato istituito il senso unico alternato in via Oberdan.
L'opera di via Nuova San Marzano è considerata vitale non solo per i residenti, ma soprattutto per il comparto industriale. Il collegamento al collettore di Taurana consentirà infatti alle industrie conserviere locali di gestire le acque reflue in piena conformità con le normative ambientali, garantendo la continuità di una produzione fondamentale per l'economia dell'agro nocerino-sarnese. Dopo anni di stallo burocratico, Scafati tenta dunque di ricostruire la propria infrastruttura sotterranea per smettere di finire sott'acqua a ogni pioggia intensa
Il sindaco Pasquale Aliberti ha annunciato l'avvio di interventi strategici che mirano a mettere in sicurezza le aree più esposte alle esondazioni, a partire dal dragaggio del Rio Sguazzatorio. I lavori, che dureranno circa quattro mesi, interesseranno un tratto di 1,5 chilometri dalla confluenza con il fiume Sarno, con l'obiettivo di liberare l'alveo dai sedimenti e proteggere zone critiche come piazza Garibaldi. Per consentire le operazioni, è stato istituito il senso unico alternato in via Oberdan.
Scafati, guerra agli allagamenti: via al dragaggio del Rio Sguazzatorio
Tuttavia, il primo cittadino ha frenato gli entusiasmi facili, ribadendo che il dragaggio è solo un tampone temporaneo: la vera soluzione strutturale resta legata al Grande Progetto Sarno, l'unico piano capace di affrontare il disinquinamento e la gestione del bacino idrografico su scala regionale. Parallelamente, si registra una svolta storica per via Nuova San Marzano, dove il cantiere della rete fognaria era paralizzato dal 2016. Grazie a una mediazione tra Comune, Provincia e Regione, è stata approvata una variante progettuale che permetterà di completare gli ultimi 200 metri di condotte, partendo dalla vasca di sollevamento sull'argine destro del fiume.L'opera di via Nuova San Marzano è considerata vitale non solo per i residenti, ma soprattutto per il comparto industriale. Il collegamento al collettore di Taurana consentirà infatti alle industrie conserviere locali di gestire le acque reflue in piena conformità con le normative ambientali, garantendo la continuità di una produzione fondamentale per l'economia dell'agro nocerino-sarnese. Dopo anni di stallo burocratico, Scafati tenta dunque di ricostruire la propria infrastruttura sotterranea per smettere di finire sott'acqua a ogni pioggia intensa

